Per settimane avrebbe molestato un sedicenne sulla metro C mentre andava a scuola. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri in flagranza.
Un grave episodio di cronaca scuote la Capitale. Un uomo di 60 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un minorenne, dopo aver molestato più volte un ragazzo di 16 anni a bordo della metropolitana di Roma.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli episodi sarebbero avvenuti sulla linea C della metropolitana, durante il tragitto che il giovane compiva ogni mattina per recarsi a scuola. L’uomo, ora agli arresti domiciliari, avrebbe preso di mira il ragazzo per diverse settimane.
Gli abusi ripetuti sulla metro C
Le indagini hanno accertato almeno sei episodi di molestie, avvenuti tra il 15 febbraio e il 6 marzo. Il presunto aggressore avrebbe seguito sempre lo stesso schema, approfittando della confusione e dell’affollamento dei vagoni nelle ore di punta.
Secondo l’accusa, l’uomo si avvicinava alla vittima fino quasi a toccarla, sfruttando il fatto che il ragazzo fosse bloccato tra i passeggeri e impossibilitato a muoversi. In quel contesto avrebbe costretto il minorenne a subire atti sessuali.
Il sedicenne utilizzava regolarmente quella linea della metropolitana per andare a scuola, e proprio durante questi spostamenti quotidiani sarebbe stato preso di mira dall’aggressore. Gli episodi si sarebbero ripetuti nel tempo seguendo lo stesso copione, fino a quando la situazione è arrivata all’attenzione delle autorità.
L’indagine e l’arresto del sospettato
L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dal giovane, che ha permesso ai carabinieri del Comando di piazza Venezia di avviare rapidamente gli accertamenti. Gli investigatori hanno ricostruito quanto accaduto e raccolto gli elementi necessari per intervenire.
Al termine delle indagini, i militari hanno individuato il presunto responsabile e lo hanno arrestato in flagranza di reato a bordo della metropolitana. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato successivamente posto agli arresti domiciliari.
Il procedimento giudiziario ora proseguirà per chiarire nel dettaglio le responsabilità dell’indagato e ricostruire con precisione la dinamica degli episodi contestati.
La vicenda riporta l’attenzione sulla sicurezza nei mezzi pubblici, soprattutto per i più giovani che ogni giorno utilizzano autobus e metropolitane per andare a scuola. Episodi come questo evidenziano quanto sia importante denunciare immediatamente qualsiasi comportamento sospetto, permettendo alle forze dell’ordine di intervenire.





