Soldi del Comune ad Antigua, è polemicaNel 2008 un accordo firmato dalla Moratti con il governo di Antigua, l'isola dei Caraibi sede della controversa operazione immobiliare di Berlusconi. 20/10/2010
Le strade che portano alle cinque ville di Silvio Berlusconi ad Antigua sono state illuminate a spese dei milanesi. Così il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio, che non si è fatto scappare l'occasione di sottolineare il coinvolgimento del Comune di Milano nell'affaire Antigua. La polemica su Antigua era scoppiata in seguito alla puntata di Report, che ripercorreva la controversa operazione immobiliare nell'isoletta caraibica , operazione che vede il primo ministro Berlusconi come regista principale con un investimento attorno ai 20 milioni di euro. Ora accanto al caso nazionale ne scoppia uno di carattere più locale, ma pur sempre scottante, visto che coinvolge la città di Milano e il suo sindaco, Letizia Moratti. Che, nel 2008, ha siglato un accordo con il governo di Antigua.
Con l'accordo, il Comune di Milano si impegna a erogare fondi per l'illuminazione delle strade, così da garantire una "maggiore sicurezza" nell'isola; a individuare e finanziare un progetto di ricerca per salvare la barriera corallina e tutelare le risorse marine e costiere; a costruire una scuola di calcio con un impianto sportivo completo, a realizzare corridoi di transito per la navigazione commerciale e un centro di canottaggio. Come si evince dagli stessi documenti ufficiali del Governo di Antigua, Letizia Moratti si impegnò formalmente anche a rafforzare i collegamenti aerei, investire nei mezzi di trasporto locali, intensificare gli scambi commerciali e creare delle borse di studio riservate agli universitari provenienti da Antigua e Barbuda per laurearsi negli atenei milanesi.
Tutte cose note, ma che alla luce del 'caso Antigua' diventano occasione di scontro politico. La ragione dell' accordo, che risale al marzo 2008 e che non prevede alcun vantaggio per la città di Milano, era con tutta evidenza il voto favorevole di Antigua alla candidatura milanese per l'Expo 2015, risultata poi vincente contro quella di Smirne. Una sorta di 'voto si scambio', che nessuno ammetterà mai e che del resto non rappresenta nemmeno la vera pietra di scandalo.
Il punto chiave è che tutte le opere da realizzare sono intorno ad Emerald Cove, l'area acquistata da Berlusconi e soci dal governo di Antigua, dove sorgono le ville dello stesso Berlusconi e il complesso residenziale di lusso oggetto dell'operazione immobiliare. Ma, soprattutto, dalle molte ombre che rendono poco chiara tutta l'operazione, dal fatto che sarebbe stata effettuata tramite società off-shore, transitando dai conti di una banca svizzera su cui pesano i sospetti della Banca d'Italia, al ruolo ambiguo dello stesso Berlusconi (rappresentante del Governo italiano o privato cittadino?) nei confronti del primo ministro di Antigua, al quale promise l'impegno dell'Italia per la cancellazione del debito estero, fino allo status di paradiso fiscale dell'isola, nella lista grigia e fino a qualche anno fa nella lista nera (cioè dei paesi non collaborativi e senza alcuna trasparenza sui movimenti finanziari) dell'Unione europea.
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