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Smog, l'hinterland di Milano non blocca il traffico

I comuni dell'hinterland milanese non seguiranno la via indicata dal comune di Milano di blocco della circolazione domenica contro lo smo

30/01/2010

I comuni dell'hinterland milanese non seguiranno la via indicata dal comune di Milano di blocco della circolazione domenica contro lo smog. L'assemblea tenuta questa mattina infatti ha di fatto 'bocciato' il provvedimento e i comuni che vi aderiranno lo faranno come singola iniziativa.
"La decisione - spiegano dal comune di Sesto San Giovanni, uno dei maggiori dell'hinterland - e' arrivata in seguito alla mancata presenza delle valutazioni di rischio per la salute dei cittadini e per l'incapacita' di trovare una soluzione condivisa da tutte le amministrazioni, in modo che il blocco del traffico fosse esteso fin da subito a tutta l'area omogenea. Al contrario la citta' di Milano ha assunto la decisione mettendo tutte le altre amministrazioni di fronte al fatto compiuto". "O esiste una reale emergenza per la salute - ha dichiarato l'Assessore all'Ambiente di Sesto Lella Brambilla - e allora il blocco e' giustificato, oppure Milano ha deciso di fermare le auto per sensibilizzare i cittadini. Nel primo caso, manca assolutamente una valutazione di rischio, mentre nel secondo esistono altri modi per sensibilizzare i cittadini, non ultimo quello di agire sulle tariffe dei mezzi pubblici tra l'hinterland e Milano". Domenica "la partecipazione dei Comuni della provincia di Milano al blocco del traffico non sara' numerosa". Ha dichiarato lo stesso assessore provinciale al traffico e ai trasporti, Giovanni De Nicola, al termine della riunione con i sindaci dei Comuni della provincia. Non dovrebbero aderire alla iniziativa, infatti, tra gli altri, i Comuni di Sesto, Rho, Segrate, Cinisello e Rozzano, mentre il sindaco di Legnano ha dato la sua disponibilita'. Tuttavia, De Nicola afferma che l'obiettivo di questo incontro era un altro: "Costruire un tavolo con tutti i sindaci per monitorare la situazione e decidere insieme come fare in futuro". A fargli eco, il vicepresidente della Provincia, Umberto Maerna: "E' stata una riunione proficua con una trentina di interventi. Il confronto sull'inquinamento sara' continuo e permanente. La Provincia ha voluto prendere questo problema di petto perche' per il futuro si possa agire assieme per evitare di creare problemi ai cittadini". "A seguito della riunione di ieri tra Regione Lombardia, Provincia e Comune, Milano ha deciso di chiudere il traffico. Per avere maggiore efficacia e' bene che i Comuni dell'hinterland adottino il blocco, ma non e' un obbligo. La riunione di oggi guarda piu' avanti, non tanto a dopodomani". De Nicola ha concluso sottolineando: "Attiveremo questa consultazione permanente tra sindaci e Provincia per attuare provvedimenti di azione concreta su tutta l'area.
  L'obiettivo e' di dare una risposta immediata, dimostrare che ne' la Provincia ne' i Comuni sono inerti" e di cominciare a pianificare "interventi di medio-lungo periodo". I sindaci dell'interland sono sul piede di guerra. Roberto Cornelli, sindaco di Cormano, attacca: "Per bloccare il traffico devono esserci gravi e urgenti motivi ed e' competenza della Regione emettere il provvedimento. Stavolta non e' stato fatto cosi'".
  Non solo ma "perche' non hanno coinvolto i Comuni prima? Ci hanno chiamato il giorno prima, ma i sindaci devono avere almeno 2/3 giorni per avvisare i cittadini. Mi e' sembrata solo una boutade giornalistica per far vedere che si fa qualcosa contro l'inquinamento". Ma la freccia piu' avvelenata e' contro la Regione: "E' l'autorita' regionale che deve prendere questa decisione, la salute pubblica e' sua competenza. Faccia il suo dovere, non si puo' scaricare tutto sui sindaci". Non dissimile l'opinione del sindaco di Cinisello Balsamo, Daniela Gasparini: "Per 20 anni Regione Lombardia e' stata punto di riferimento in tema d'inquinamento e ora sembra venire meno al suo ruolo e alla sua responsabilita'". Toni concilianti, invece, sulla Provincia: "Ben venga che si sia presa un impegno cosi' forte".
Di diverso avviso il sindaco di Legnano, Lorenzo Vitali. "Ho deciso di adottare un'ordinanza sulla falsariga di Milano, perche' quando la metropoli si muove dobbiamo cogliere l'opportunita' per ridurre l'inquinamento sul nostro territorio". E sull'avviso di garanzia ricevuto qualche giorno fa, commenta: "Non e' una cosa che mi preoccupa, sono tranquillo. A Legnano abbiamo lavorato per ridurre il problema dell'inquinamento investendo 44 milioni di euro nel teleriscaldamento"

 

Fonte: AGI



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