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Santa Giulia: che fine ha fatto la città ideale?

Niente scuole, nè verde, nè servizi: viaggio nel quartiere Santa Giulia , città ideale naufragata nei debiti del gruppo Zunino.

08/03/2009

"Soluzioni abitative completamente innovative, immerse in quello che sarà il nuovo grande polmone verde della citta', integrate da servizi e attrezzature per il tempo libero che solo una grande città moderna può offrire, in una scena urbana che evochi la tradizione architettonica e urbanistica milanese proiettandola nel domani": così recita, ancora oggi, l'home page del sito Montecity-Rogoredo. Le parole d'ordine del marketing ci sono tutte: innovazione, verde, servizi, tempo libero, città moderna proiettata nel domani. Il nuovo quartiere Montecity-Rogoredo, noto anche come Santa Giulia, doveva essere il fiore all'occhiello della nuova Milano, una prestigiosa e scintillante porta di accesso alla città firmata da Norman Foster, uno degli architetti più gettonati al mondo. "Nasce a Milano la città ideale": così ha recitato per almeno due anni la martellante pubblicità del progetto edilizio.


Oggi è l'esempio eclatante dello scarto che ci può essere tra immaginazione e realtà: in rete circola un video di Youtube che mette efficacemente a confronto le presentazioni virtuali (i cosiddetti render) di Santa Giulia con il filmato di ciò che è stato effettivamente costruito. L'effetto è desolante. La città ideale è naufragata in mezzo ai debiti del Gruppo Zunino, l'immobiliare che sembrava destinata a fare da regista di un nuovo rinascimento milanese e che oggi deve vendere le sue aree edificabili più preziose per evitare il fallimento. Sua anche la riqualificazione, anch'essa sulla carta bellissima e anch'essa abortita, dell'immensa area ex-Falck a Sesto San Giovanni. Il progetto di Renzo Piano, se verrà mai realizzato, sarà attuato dagli arabi di Dubai, che hanno rilevato i terreni dalla Risanamento, l'immobiliare di Zunino.


A dire il vero qualche dubbio sul fatto che un quartiere così periferico, chiuso tra lo scalo Rogoredo e la tangenziale est, potesse essere una città ideale avrebbe dovuto sorgere a prescindere. Il progetto, inoltre, aveva la caratteristica di tenere nettamente separate le aree residenziali destinate alle fasce sociali basse, medie e alte: il contrario esatto del tanto raccomandato mix abitativo. Ma da un certo punto di vista il problema non si pone più. Della parte "glamour" del quartiere, quella più a nord e che prevedeva centro congressi, residenze di lusso e alberghi firmati da archistar come Norman Foster e Jean Nouvel, oltre alla presenza di nomi come Rinascente e Dolce e Gabbana, non è stato edificato ancora nulla. E alla luce della situazione attuale è difficile pensare che i lavori possano mai iniziare. Oggi tutta l'area è una desolazione di sterpaglie, sassi e grandi buche che si allagano nei giorni di pioggia. Vicino alla fermata MM3 di Rogoredo resta invece quartier generale di Sky, il cui rapporto con la vita del quartiere è però molto relativo (soprattutto finché questo resterà privo di locali e ristoranti per accogliere i dipendenti Sky in pausa pranzo).

 


Il risultato è che chi è andato ad abitare a Santa Giulia ora si trova a vivere in mezzo a un immenso cantiere, non sa quando termineranno i lavori iniziati e non sa se inizieranno quelli che ancora non lo sono. Si ritrova in un quartiere senza negozi, senza servizi, senza scuole. I maligni dicono che Zunino è stato maldigerito dall'establishment politico-immobiliare milanese e che la decisione di costruire un centro congressi nell'area CityLife (la vecchia Fiera) riduce ancor di più le possibilità di vederne nascere uno a Santa Giulia. E senza centro congressi addio area commerciale: il rischio è quello di essere finiti nell'ennesimo quartiere dormitorio. Molte famiglie sono state costrette a installarsi in appartamenti senza riscaldamento o addirittura non completati perché nel frattempo hanno dovuto liberare la casa di abitazione, venduta per poter comprare a Santa Giulia.


Il 27 gennaio, a seguito di numerose proteste, l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli ha effettuato un sopralluogo, incontrandosi con i rappresentanti dei comitati in prossimità delle case costruite dalle cooperative e già in consegna. Ne è uscito l'impegno del Comune a rendere disponibili i parcheggi e ad aprire al traffico alcune strade interne al quartiere, e quello di Zunino a completare alcune opere di urbanizzazione, nonché, entro il 2010, una scuola materna e un asilo nido. Buone notizie, senza dubbio, ma un po' poco per quella che doveva essere la nuova città ideale.



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La vista aerea virtuale, piena di verde...
...e quella reale.
Come doveva essere...
...e come è ora.
La parte già costruita: un quartiere senza negozi...
...e la parte ancora in costruzione.
Begli edifici, ma...
...ancora inacessibili.
Pericolo: prezzi troppo alti?
La città ideale per ora è solo un grande cantiere
Pieno di gru...
...scavi...
...e ancora gru.
Alle porte del quartiere resiste una reclame non troppo convinta
Ma l`ingresso è triste e deserto
Cosa è peggio: le case di lusso mai costruite...
o, a pochi passi, le famigerate case di amianto mai abbattute?

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tommaso - 21/04/2009 21:38:32
ho diversi amici che hanno comprato casa a S. Giulia...diversi anni fa e sono ancora in attesa. Chi c'è entrato invece è sconvolto che è entrato ni casa e per settimane non ha avuto il gas.. la casa gli era stata consegnata ma mancava praticamente tutto... E' una vergogna e i milanesi non alzano nemmeno la voce per condividere lo sconcerto di tale situazione. Grande MilanoMag, continuate a fare luce su questi fatti!
 
attonito - 31/03/2009 05:41:45
Sembra il quartiere dove vive Alex in Arancia Meccanica.. quella palla di ferro all'ingresso poi sembra uscita da un incubo di H. Giger..
 
Inquilina - 18/03/2009 00:16:43
lei si firma imprenditore forse perché si identifica con zunino? le ricordo che essere imprenditore è un'altra cosa: comprare terreni con i soldi a prestito dalle banche non è poi così difficile, costruirci sopra nemmeno (l 'ndrangheta prende diversi appalti di opere pubbliche e non lavora nemmeno troppo male, si vede che non ci vuole un know-how stellare). le grandi società immobiliari altro non sono che scatole vuote piene di soldi elargiti dalle banche, oggi molte rischiano il fallimento e se si salvano è solo per quel perverso meccanismo che fa fallire il piccolo debitore e tiene in vita chi è esposto per centinaia e centinaia di milioni di euro. Dovremmo considerare bravi questo tipo di "imprenditori"? E poi scusi, che cavolo di ragionamento è il suo? cosa vuol dire "chi adesso si lamenta"? e quando doveva lamentarsi? prima di comprare? terminare i lavori è un obbligo contrattuale, mica un optional, e che santa giulia fosse anche meglio di central park lo diceva zunino e lo ripetevano i giornali... ora chi ha comprato casa e si ritrova in un deserto deve pure sentirsi dire che è colpa sua? sono esterrefatta
 
imprenditore - 17/03/2009 22:00:36
non giudichiamo prima ancora di vedere come sarà alla fine anzi secondo me sono già bravi se questi tempi riescono a terminare i lavori... del resto anche chi adesso si lamenta poteva immaginare che non sarebbe vissuto a central park...
 
Nicolò Sinisi - 09/03/2009 15:08:40
grand mag. propongo di utilizzare le buche per allevare pesci siluro. Diventerà la città ideale per le zanzare
 
Paolo - 09/03/2009 14:54:36
Ennesimo esempio di come la politica del "fare per fare" serva solo a danneggiare una città come Milano che certo non brilla per la vivibilità dei propri quartieri periferici.
 

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