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Santa Giulia, è scandalo corruzione

Fondi neri per 22 milioni. Arrestati l'imprenditore Giuseppe Grossi e Rosanna Gariboldi per riciclaggio, frode e appropriazione indebita.

20/10/2009

Dopo il naufragio delle grandi aspettative, la chiusura dei cantieri e il quasi-fallimento di Zunino ecco l'ombra di una nuova Tangentopoli sulla "città ideale" alle porte di Milano. In effetti le indagini della Procura di Milano sulla bonifica dell'area Santa Giulia-Montecity si sono via via allargate fino a sfociare in cinque ordinanze di custodia cautelare che hanno portato all'arresto dell'imprenditore Giuseppe Grossi, titolare della Sadi, impresa di bonifiche ambientali per aree ex industriali (accusato di associazione a delinquere finalizzata a frode fiscale, appropriazione indebita, truffa, riciclaggio e corruzione) e di Rosanna Gariboldi, assessore a Pavia e moglie del parlamentare del Pdl, Giancarlo Abelli, accusata di riciclaggio. Oltre a loro sono stati arrestati tre collaboratori di Grossi: i manager Paolo Titta e Cesarina Ferruzzi e la ex segretaria Maria Ruggiero, tutti accusati di associazione a delinquere. Già nel febbraio scorsorano stati arrestati, nell'ambito della stessa inchiesta, l'avvocato svizzero Fabrizio Pessina e due ex appartenenti alla Guardia di Finanza, Giuseppe Anastasi e Paolo Paqualetti, accusati di aver creato fondi neri gonfiando i costi di bonifica dell'area. Giuseppe Grossi è attualmente impegnato anche nella bonifica dell’area ex Sisas di Pioltello, dopo il “divorzio” dall’altro imprenditore interessato all’area, Luigi Zunino, sull’orlo del fallimento.


Ora l'indagine, coordinata dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta e condotta dalla Guardia di finanza, è giunta a quantificare in ben 22 milioni di euro i fondi neri creati attraverso false fatturazioni e intermediazioni di società fiduciari con conti all'estero. La Gariboldi è risultata essere titolare di un conto corrente in una banca di Montecarlo su cui sono transitate in entrata e in uscita, verso conti riconducibili a Grossi, cifre per milioni di euro del tutto incompatibili coi redditi dichiarati tanto dalla Gariboldi (tra i 50.000 e i 90.000euro annui) quanto dal coniuge. Al momento non c'è nessuna imputazione a carico di Abelli, che tuttavia risulta avere la procura sul medesimo conto estero e che, secondo gli inquirenti, era sua volta legato a Grossi, tanto da viaggare "settimanalmente" sul suo jet privato, come riportato dal Corriere della Sera.

 

La politica per ora resta al margine dell'inchiesta, ma la rete di relazioni di Grossi col mondo politico è nota ed è molto forte: non solo con l'ex assessore regionale alla sanità Abelli, molto vicino a CL, ma con lo stesso Formigoni e persino con Berlusconi. Più Paolo che Silvio, a dire il vero, essendo il primo una conoscenza di vecchia data. Alla Gariboldi hanno espresso "affettuosa solidarietà" il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e del ministro Sandro Bondi, certo che "la magistratura renderà giustizia alla consorte dell'on. Abelli, seppure non la risarcirà delle attuali sofferenze". Critici invece, pur provenendo da fronti opposti, i commenti dei consiglieri Silvia Ferretto (ex-An ed ora gruppo misto) e Mario Agostinelli (Sinistra-Unaltralombardia).

Il progetto del quartiere Santa Giulia (vista aerea)

 

"Non voglio entrare nel merito della vicenda giudiziaria dell'ex Montecity-Santa Giulia - ha dichiarato la Ferretto - anche se ritengo utile ricordare che già nel 1996 avevo presentato un'interrogazione su questa vicenda e richiesto l'intervento della Corte dei Conti sulla questione Sisas, nella quale l'unico interesse tutelato sembrava essere quello privato. Quello che, ancora una volta, preoccupa ed inquieta è la totale mancanza di trasparenza sulla questione bonifiche". Duro Mario Agostinelli: “Un segnale davvero inquietante in una regione dove la magistratura continua a mandare avvisi di garanzia su opere pubbliche esposte a rischio di illegalità”. “Già durante la seduta del Consiglio chiamata a discutere l’aumento dei costi di bonifica richiesto proprio dalla società di Grossi per la Sisas di Pioltello - aggiunge - avevo espresso seri dubbi in considerazione dell’indagine già in corso. Ciononostante la maggioranza aveva autorizzato a cuor leggero le richieste dell’imprenditore oggi arrestato. Alla luce di quanto emerso in queste ore - conclude Agostinelli - chiediamo perciò che sia fatta piena luce sull’intera vicenda, verificando anche la gestione dei fondi regionali per tutte le bonifiche di aree ex-industriali”.

 

 

 

 



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eee - 23/10/2009 17:29:02
in giappone li ammazzerebbero
 
!! - 22/10/2009 18:06:51
le case non le finiscono. al più ci faranno grandi stagni per gli appassionati di pesca al pesce siluro. Comunque sfido chiunque a trovare traccia della notizia sul corsera di oggi(sia edizione nazionale che cittadina)
 
?? - 22/10/2009 15:41:34
ma alla fine ste case le finiscono o no? non si è ancora capito...
 

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