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Piste ciclabili - Approvata la nuova legge regionale sulle piste ciclabili

Il Consiglio regionale approva la legge sulla mobilità ciclistica: stanziati 4,5 miliardi per piste ciclabili, depositi bici, intermodalità.

22/05/2009

Via libera al progetto di legge (relatore Stefano Tosi, PD) che favorisce lo sviluppo della mobilità ciclistica. Stanziati 4,5 milioni di euro per realizzare gli interventi previsti nei piani regionali, provinciali e comunali. La nuova legge approvata quasi all’unanimità (nessun voto contrario, astenuti i Verdi) prevede l’istituzione del Piano regionale della mobilità ciclistica e definisce i compiti di Comuni e Province, incaricati di redigere i piani strategici, sulla base delle indicazioni regionali.

 

Obiettivi della legge sono dunque: l’individuazione su scala regionale del “sistema ciclabile”, attraverso un apposito Piano approvato ogni tre anni dalla Giunta, la realizzazione e il completamento di percorsi ciclabili e ciclo-pedonali, l’attivazione di interventi di moderazione del traffico, per far convivere l’utenza motorizzata e quella non, la stipulazione di intese con aziende di trasporto pubblico ed esercenti e gestori di servizi ferroviari per favorire l’intermodalità. Sono inoltre previste forme di informazione per cicloturisti e la redazione, pubblicazione e divulgazione, anche elettronica, di cartografie specializzate.

 

Il provvedimento crea una rete diffusa di percorsi sicuri, consentendo l’uso della bicicletta come mezzo alternativo all’auto e incentivando una politica turistica fondata sull’uso delle due ruote in una Regione come la nostra che vanta percorsi tra le montagne e lungo i laghi. La nuova legge nasce infatti dalla premessa che la bicicletta possa contribuire a migliorare il traffico e l’ambiente urbano, rispondendo alla necessità di una politica integrata che prevede la creazione di piste e corsie ciclabili protette, parcheggi per le due ruote e la promozione dell’intermodalità (treno+bici; bus+ bici, ecc).

 

Le nuove disposizioni impegnano infine i Comuni a realizzare infrastrutture e spazi dedicati alla custodia e al deposito di cicli e motocicli nei pressi di stazioni ferroviarie, metropolitane e strutture pubbliche.



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gimondi - 21/07/2009 18:26:51
Magari! Ma in Lombardia, che è piatta per molta parte e che ha una gran cultura ciclistica, abbiamo costruito e urbanizzato talmente tanto che sperare in più piste ciclabili è pura utopia! speriamo
 
cinzia - 21/07/2009 17:29:04
Speriamo che si inizia presto la progettazione e si possa colmare il gap nei confronti degli altri paesi europei dove molti più ciclisti possono praticare questo sport e questo diletto con una buona dose di sicurezza. Mi auguri che si effettuino anche le doverose verifiche drelativamente ai prodotti utilizati per costruire queste piste che devono essere a basso impatto ambientale per salvaguradare il territorio.
 

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