Occupazione, Milano resiste ma con faticaOsservatorio della Provincia, usciti i dati di gennaio sul mercato del lavoro. La crisi colpisce soprattutto i precari. 05/02/2009
Il mercato del lavoro a Milano scricchiola ma regge. E' quanto si evince dai primi dati di gennaio rilevati dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia. Si potrebbe dire che regge ma scricchiola, a seconda che sia sia più ottimisti o più pessimisti. Poiché nella provincia, e soprattutto nel capoluogo, il settore del terziario e dei servizi prevale largamente su quello manifatturiero, la crisi si fa sentire meno che altrove. Ciò non toglie che anche l'area milanese non sia esente da difficoltà. Il calo degli ordini è un dato generalizzato che genera preoccupazione per le ricadute che potrà avere sull'occupazione nei prossimi mesi. Variabili fondamentali saranno l'indice di fiducia dei consumatori e le condizioni di accesso al credito per le imprese.
Oggi i primi ad essere colpiti sono i precari, la forma contrattuale maggiormente penalizzata è la somministrazione, la cui incidenza sulle cessazioni passa dal 7,3% del 2008 al 27,8% nel 2009. In una fase di incertezza il comportamento degli imprenditori rispetto al mercato del lavoro, in questo primo mese del 2009, si riflette da un lato nel tentativo di preservare i posti di lavoro esistenti – con la crescita delle proroghe e delle trasformazioni dei rapporti di lavoro – e dall’altro nella difficoltà a creare nuove opportunità di lavoro, con il calo degli avviamenti registrati, in particolare di quelli a tempo indeterminato, che subiscono un brusco calo passando da 16.513 nei primi venti giorni del 2008 a 9.967 negli stessi giorni del 2009.
“Questi dati – commenta l’Assessore al lavoro, crisi industriali e occupazionali Bruno Casati – vanno integrati con la situazione di allerta che la crisi riflette sulle aziende del territorio. Si prefigura un brutto scenario per l’economia italiana e milanese e, si badi bene, che l’onda lunga della recessione sta tuttora attraversando l’Atlantico: quando colpirà i grandi committenti europei, di cui la nostra economia è indotto, gli effetti saranno, temo, gravissimi. Già ora vediamo calare fatturati, ordinativi, scorte. Calano i consumi e le imprese, preventivamente, si stanno liberando di precari e disabili. L’aiuto dello Stato è indispensabile. La Provincia di Milano sta facendo la sua parte, l'intervento di 5 milioni di euro, stanziati all’interno del piano welfare, per favorire l’occupabilità prevede incentivi per le imprese che stabilizzino i lavoratori precari e vuole essere un esempio concreto di come sia possibile intervenire a sostegno del mondo del lavoro. Ad oggi, 240 imprese si sono rivolte all'Ente”.
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