Milano, gravissimi scontri alla InnseScontri avvenuti oggi all'alba fra le forze dell'ordine e i dipendenti della Innse. La Fiom-Ggil: gravissimo, si mettono a tacere il lavoratori con la violenza. 10/02/2009
Scontri nelle prime ore di stamani davanti ai cancelli della Innse Presse, la fabbrica da mesi al centro di una vertenza che vede i 49 dipendenti dell'azienda contrapporsi al proprietario Silvano Genta e alla sua volontà di cessazione dell'attività e di dismissione degli macchinari. Stamani si è tenuto il presidio dei lavoratori, con anche alcuni militanti dei centri sociali, contro lo smantellamento dei macchinari dell'azienda.
Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, gli incidenti sono avvenuti nella via laterale Caduti di Marcinelle, sul retro dello stabilimento che ha l'ingresso principale in via Rubattino, dove la forza pubblica presidiava l'ingresso dei camion che avrebbero dovuto portare via i macchinari e dove si sono radunati un gruppo di esponenti dei centri sociali che avevano costruito rudimentali barricate per ostacolare il passaggio dei mezzi. E' intervenuta una ruspa e a quel punto i manifestanti, una ottantina circa complessivamente, hanno reagito e si sono verificati alcuni scontri. Un poliziotto è rimasto contuso, e la situazione è poi degenerata in lancio di bulloni e pietre contro le forze dell'ordine che hanno reagito. Sei carabinieri sarebbero rimasti feriti negli scontri.
La la Fiom-Cgil accusa: "Quello che e' accaduto alla Innse è gravissimo. E' il segno della volontà di mettere a tacere, con la violenza, i lavoratori. E' il segno della volonta' di piegare chi in questo paese si oppone alla logica della chiusura degli stabilimenti e dei licenziamenti. La Fiom di Milano sta con i lavoratori, con gli operai della Innse, con chi difende il proprio posto e la propria dignità". "All'alba -continua la Fiom-Cgil- alla Innse sono entrati i camion 'guidati' da Silvano Genta, il proprietario che ha deciso di chiudere una fabbrica che funzionava e puo' ancora funzionare e vendere a peso i macchinari, e sono rimasti fuori, a prendere manganellate, gli operai che da mesi lottano per difendere il proprio posto di lavoro e si battono contro la distruzione di una realta' produttiva".
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Vuoi collaborare con MILANOMAG.IT? mandaci un tuo articolo a redazione@milanomag.it e se ritenuto interessante verra' pubblicato Commenta l'ArticoloGino - 11/02/2009 23:52:41C'è un accordo sottobanco tra Masseroli e l'Aedes, è chiaro come il sole |
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