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Milano, finalmente parte il Bike sharing

Già 600 abbonati, ma le ambizioni sono di farne una forma di trasporto pubblico.

05/12/2008

L'anglicismo dilagante ha voluto che si chiamasse BikeMi. Bike sta per bicicletta, Mi per Milano. E' il nome del servizio di bike sharing, altra espressione inglese per definire il servizio di noleggio di biciclette del Comune di Milano in collaborazione con Atm. Ieri, mercoledì 3 dicembre, il servizio è finalmente partito dopo dopo rinvii, ricorsi e polemiche. Soddisfazione da parte dalle associazioni come Ciclobby, che pure avavano criticato i rinvii e che continuano a sostenere la necessità di piste ciclabili che non siano tali solo di nome.

 


L'idea non è particolarmente innovativa: funziona da tempo in altre città, con un parco bici decisamente più numeroso. Milano stessa ci aveva provato già una ventina di anni fa. Ma le premesse dell'esperimento attuale sono sicuramente più promettenti di quello fatto nell'era di Tognoli, che terminò in poco tempo con quasi tutte le bici rubate. Questa volta le intenzioni sono abbastanza ambiziose, e vorrebbero fare del servizio di bike sharing una forma complementare di trasporto pubblico. Il Comune sostiene che questo è solo "l’inizio di un grande progetto, che vedrà il progressivo aumento delle postazioni BikeMi, posizionate in prossimità dei principali punti strategici di Milano: dalle stazioni ferroviarie alle università, dagli ospedali ai luoghi di interesse turistico, dalle fermate della metropolitana ai centri amministrativi, commerciali e ai parcheggi".

 

 

Le bici sono facilmente riconoscibili. Sono tutte dotate di cambio a tre velocità, cestino e selle regolabili. I pneumatici sono larghi e robusti. Il tutto per un totale di 18 kg, un peso notevolo anche per una bici da città. Da verificare la tenuta del lucchetto (e il grado di viciltà dei milanesi).


La prima mezzora di utilizzo è gratis. Dopo i primi 30 minuti si pagano 0.50 € ogni mezz'ora successiva o frazione fino ad un massimo di due ore.
La bicicletta non può essere usata per più di due ore consecutive di viaggio, dove per viaggio si intende l'itinerario seguito sulla bici dalla stazione di partenza a quella di arrivo, indipendentemente se è la stessa o una stazione diversa. Superate le due ore, verrà addebitata una penale di € 2,00 all'ora o frazione. Se si eccede questo limite orario per tre volte si verrà automaticamente sospesi dal servizio e non sarà possibile riattivarlo, ma ci si dovrà iscriverti nuovamente. Dal primo al secondo utilizzo devono passare almeno 10 minuti.

 

 

 

 

 



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