05/05/2009Il Pd all'attacco su Malpensa: aeroporto fantasma
Il leader del Pd Dario Franceschini passa da Milano in occasione della campagna elettorale e prova a rianimare una sinistra locale che da anni sembra rassegnata al prevalere del centrodestra facendosi forte della netta vittoria del Pd a Trento. Molti i temi trattati nella giornata milanese di Franceschini: dalle prossime elezioni europee ("su 26 paesi membri in Europa, solo il capo del governo italiano si candida: un inganno"), alle promesse di Berlusconi in campagna elettorale ("mai mantenute"), dall'informazione televisiva ("distorce la realtà italiana e dà troppa importanza ai sondaggi") al referendum sulla legge elettorale ("la Lega poteva pensarci prima di fare la legge porcata, ora siamo costretti a votare sì per abrogarla").
Il Nord tradito
Ma uno dei temi più caldi èstato quello, molto sentito dell'aeroporto di Malpensa. Il Nord è stato tradito dal governo, è la tesi di Franceschini, secondo cui l'hub milanese è stato oggetto di numerose dichiarazioni di facciata e promesse disattese.“Malpensa - ha dichiarato Franceschini - è un aeroporto fantasma. I voli sono passati da 1.238 a 147 e quelli Alitalia sono diminuiti dell'82,7%. Avevano detto che avrebbero fatto il Consiglio dei ministri a Malpensa. Li ho invitati a farlo due mesi fa, ma non hanno il coraggio di mettere piede qui dove si vede cosa è successo”. L'affondo di Franceschini cerca di toccare un nervo scoperto per il centrodestra. “Malpensa e Alitalia – ha insistito il leader del Pd - sono stati gli argomenti principali della campagna elettorale di Berlusconi e della Lega. Li invitiamo a fare di nuovo la campagna elettorale per le europee, perché qui c'è la prova visibile della distanza che c'è tra le promesse da marinaio e i comportamenti successivi'.
La polemica Lega-Pd
"Ormai Franceschini straparla - ha replicato il leghista Castelli, sottosegretario alle infrastrutture - Malpensa sta già recuperando e nel medio termine tornerà come e meglio di prima. Abbiamo sempre detto che dopo il 'tradimento' di Alitalia ci sarebbero voluti tre anni per recuperare. E questo accadrà". Ma il batti e ribatti è proseguito con l'intervento di Andrea Martella, responsabile Infrastrutture del Pd: "Ma cosa dice Castelli? Ha davvero ragione Franceschini - ha ribattuto - quando dice che il governo non ha il coraggio di mettere più piede a Malpensa, e chissà da quanto tempo ci manca il sottosegretario alle Infrastrutture". "Se ci fosse andato -ha concluso- sarebbe stato evidente anche a lui che ormai Malpensa è un deserto e con servizi praticamente inesistenti. Basti pensare che nell’estate del 2007 i voli da Malpensa erano più di 1200 a settimana e oggi sono meno di 200. E’ chiaro come il sole che l’operazione Alitalia non ha fatto recuperare alla struttura nessuna capacità competitiva. Davvero viene da chiedersi con quale faccia Castelli parli di recupero nel medio termine".
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