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La Moratti zittisce i partiti: decido io

Il sindaco di Milano starebbe però per cedere sulla nomina di Bernardo al posto di Tiziana Maiolo

02/10/2008

"Decido io". Questo il messaggio di Letizia Moratti ai partiti che detengono la maggioranza in consiglio comunale.
La Lega pretende un maxi-rimpasto, i consiglieri di Forza Italia chiedono più spazio: ma il sindaco Moratti zittisce tutti e vuole prendere in mano le redini in questa difficile fase della giunta comunale.

La partita del rimpasto si gioca sia tra Lega, Forza Italia e gli altri partiti di maggioranza, sia all'interno di Forza Italia, in cui di fatto si sono formate divverse correnti in concorrenza. Dopo la polemica uscita di scena di Vittorio Sgarbi nell'estate scorsa e quella, più recente e non meno clamorosa, di Tiziana Maiolo, il toto-nomine è diventato un affare scottante. Tanto che per provare risolverlo è stata necessaria una riunione a Roma, in cui il sindaco ha incontrato i coordinatori cittadini di Forza Italia, Alleanza nazionale, Lega e Udc.

 "Ascolto tutti ma poi prendo le decisioni che per legge spettano al sindaco", ha detto ieri Letizia Moratti, poco prima dell'incontro con i dirigenti di Forza Italia Luigi Casero, Maurizio Lupi e Guido Podestà. All'interno della sezione milanese del partito di Silvio Berlusconi si sta svolgendo un braccio di ferro in cui i consiglieri forzisti di Palazzo Marino cercano di evitare l'ingresso in Giunta di Maurizio Bernardo, deputato ed ex coordinatore regionale lombardo di Forza Italia. Una nomina caldeggiata da via dell'Umiltà ma che rappresenterebbe per i consiglieri azzurri una sorta di commissariamento politico: da Roma Bernardo viene considerato l'uomo giusto per mettere ordine ai complicati rapporti tra alleati e un politico capace di supplire ai deficit di dialogo del sindaco Moratti con la sua maggioranza. I consiglieri forzisti milanesi fanno però resistenza: vogliono veder riconosciuto il loro lavoro in aula con uno, meglio due, assessorati. L'ipotesi Bernardo alle Attività produttive al posto di Tiziana Maiolo resta tuttava la più accreditata.

Solo AN mantiene una posizione di basso profilo. Esplicita invece l'intenzione della Lega di avere un assessorato in più.



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