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L'Inter supera la muraglia cipriota

Battuto l'Anorthosis con un gol di Adriano. L'Inter domina l'incontro

23/10/2008

Anche in Champions l'Inter è leader solitario, con sette punti, del suo girone. Ieri a San Siro è riuscita a superare la muraglia eretta da un attento Anorthosis, grazie a un gol di Adriano.
L'Inter voleva tornare a vincere in Europa per affermare la propria supremazia nel girone, dopo la frenata (1-1) con il Werder Brema, ma la sorpesa princiaple di questo inizio di Champions, il cipriota Anorthosis, le hareso le cose assai difficili.
Fin dalle prima battute i ciprioti si sono asserragliati nella propria metà campo, ma l'Inter non ha perso la calma e, senza insistere con giocate individuali, ha insistito con pazienza per avvicinarsi alla porta difesa da Arian Beqaj.

 

Tra i più attivi, il ganese Sulley Muntari e il brasiliano Maicon. Una delle  prima occasioni dell'Inter è stato proprio un bel colpo di testa di Maicon, servito dal connazionale Mancini, salvato in extremis dal portiere cipriota. L'Inter ha mostrato grande solidità e gran gioco, attuando un possesso palla che le ha permesso di dominare il camo e controllare l'incontro in ogni momento. L'unico appunto possibile agli uomini di Mourinho può essere quello di non aver approfittato fin in fondo delle occasioni create.
Ma la pazienza nel cercare una crepa nel muro cipriota alla fine ha pagato, e dopo un paio di occasioni sprecte da Ibrahimovic e Stankovic, l'Inter è passata in vantaggio con un gol di Adriano, servito perfettamente da un cross di Maicon (44').

 

Nel secondo tempo l'Anorthosis ha cercato di uscire dalla fortezza che si era costruita attorno e apochi secondi dall'inizio ha suonato l'allarme con un colpo di testa di Katsavakis, di poco alto sopra Toldo, ieri sostituto di Julio Cesar. Senza una vera punta (Sosin già sostituito da Hawer) i ciprioti hanno paradossalmente dovuto sfruttare il contropiede cercando di sorpendere un Inter spesso riversata in attacco, anche se gli spaventi più grandi per i nerazzurri sono venuti dal calci da fermo. Al 68' grande occasione, invece, per Ibra, che sbaglia però di poco il gol che avrebbe chiuso l'incontro. Il pallone esce infatti a fil di palo.
A dieci minuti dalla fine, cambio tutto argentino tra Cambiasso, uscito per problemi muscolari, e Burdisso. Entrava anche Julio Cruz al posto di un esausto Adriano, giusto in tempo per procurarsi anche lui un'occasione da gol, l'ultima dell'incontro.

 



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