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Intesa Brunetta-Formigoni per una Pubblica Amministrazione digitale

Regione Lombardia all’avanguardia nei servizi avanzati per cittadini e imprese

14/11/2008

Regione Lombardia come apripista dell'innovazione della Pubblica Amministrazione in Italia. E' questo il senso dell'Intesa firmata questa mattina al Palazzo Pirelli dal ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, e dal presidente della Regione, Roberto Formigoni. Un Protocollo di intesa "per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e la realizzazione di servizi avanzati per cittadini e imprese", al quale la Regione arriva preparata perché "da anni - come ha sottolineato Formigoni - ha fatto concretamente dell'innovazione e dello sviluppo della società dell'informazione una delle dimensioni prioritarie di una Pubblica Amministrazione caratterizzata da vicinanza ai cittadini e alle imprese, semplificazione ed efficienza".

"Se l'Italia si chiamasse Lombardia - ha convenuto il ministro - non avrei il problema dell'innovazione. Firmo questa Intesa, prima del genere in Italia e forse in Europa, in Lombardia perché voglio che sia motore per fare altrettanto nelle altre Regioni".
In effetti in Lombardia "è avviato - ha ricordato Formigoni - il passaggio di tutte le pratiche via web; l'accesso al sistema sanitario è informatizzato grazie alla Carta regionale dei servizi; la macchina amministrativa ha operato la transizione dalla carta all'elettronica; e la banda larga sta per essere portata con l'intervento della Regione anche nelle zone più svantaggiate per il mercato".
"E tutto ciò - ha aggiunto il presidente - in una Regione che ha un dipendente per oltre 3.000 abitanti, meno della metà della media italiana, che costa a ogni cittadino 40 euro all'anno contro la media nazionale di 80, e che in tempi di vacche magre ha varato una manovra anticrisi da 25 miliardi che conferma gli investimenti senza un euro di tasse in più".

Conferma il ministro: "Formigoni sta parlando non di progetti ma di realizzazioni, mi piacerebbe che l'Italia fosse tutta così". E parte da qui per lanciare il suo Piano Industriale per l'Innovazione, con un tour de force di 60 protocolli da stipulare nel giro di 24 mesi con i Ministeri, le Regioni, i capoluoghi di Regione, grandi agenzie e istituti di ricerca, e su cui il ministro ha detto di poter contare, tra l'altro, su 360 milioni di risorse governative.

L'Intesa (che ha lo scopo di "mettere a disposizione dei cittadini e delle imprese tutte le innovazioni tecnologiche destinate a semplificare l'accesso ad una serie di servizi, secondo i principi di efficienza, efficacia ed economicità") comprende quattro progetti strategici prioritari - trasversali e strettamente legati ai cinque ambiti di intervento concordati - che saranno avviati subito e definiti in dettaglio nell'imminente Accordo di Programma Quadro, che indicherà soggetti, azioni, modalità, tempi e risorse:
- Carta Nazionale dei Servizi/Carta Regionale dei Servizi pay: sarà attivato un tavolo di confronto con l'Associazione Banche Italiane e le Poste per definire l'utilizzo della CNS/CRS come carta di pagamento;
- Carta Regionale dei Trasporti: verifica delle possibilità di utilizzo della CRS, definendo le condizioni di interoperabilità tra i sistemi di ticketing per i trasporti basati su smart card;
- Fatturazione elettronica: lo scopo è digitalizzare il pagamento di tutte le prestazioni fornite alla Pubblica Amministrazione, con un notevole risparmio di tempo;
- Banda larga: l'obiettivo è attivare una serie di servizi avanzati per il governo del territorio e l'ambiente, intervenendo anche nei settori scuola, sanità, imprese, giustizia, ecc.
Un tavolo tecnico composto da 6 membri dovrà stabilire entro quattro mesi i contenuti dell'Accordo di Programma Quadro, avvalendosi dell'eventuale collaborazione anche di Lombardia Informatica, del Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione o dei rappresentanti di altri enti coinvolti nei progetti.

Il ministro Brunetta ha chiesto (e naturalmente ottenuto) la collaborazione della Regione Lombardia per lo sviluppo della Rete Amica, per aumentare di 100.000 i punti di accesso informatico alla Pubblica Amministrazionein Italia (per esempio nei centri commerciali, nelle tabaccherie, nelle farmacie).
Anche qui, considerando che la Lombardia molto ha già realizzato su questa strada, "moltiplicando per 10 - ha ricordato l'assessore alle Risorse e Finanze, Romano Colozzi, protagonista della preparazione dell'Intesa firmata oggi - i punti di accesso", ad esempio per la prenotazione di visite ed esami, per il pagamento del bollo auto, eccetera.

 

Fonte: Regione Lombardia



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