Intervista a Vittorio Gregotti: "I nuovi grattacieli? Brutti e fuori contesto""Provinciale credere che un edificio dia tanto più lustro alla città quanto più è alto. Il ricorso contro il museo di CityLife? Sacrosanto". 18/02/2009
"Per favore, non mi chiami archistar se no mi offendo". Una battuta che riassume una filosofia. Vittorio Gregotti può ben dirsi una stella dell'architettura italiana e mondiale, ma di un'architettura che non cerca di stupire a tutti i costi, un'architettura che, come dice lui stesso, "non cerca l'applauso". Novarese ma laureato a Milano, a Milano Gregotti lavora da anni: è suo il il "Progetto Bicocca" il più grande intervento di trasformazione urbanistica in Italia, con la riqualificazione di quasi un milione di metri quadri di area industriale. Ci riceve nel suo studio in zona San Vittore per parlare delle trasformazioni in corso a Milano, dei progetti griffati dagli architetti di grido, del Piano di governo del territorio del Comune (bocciato come un "non-piano"), della crisi dello spazio pubblico. Con una risposta all'assessore Masseroli.
Milano è una città bella?
In verità Masseroli ha spiegato che l'aumento degli abitanti non è l'obiettivo principale, bensì la densificazione della città. Milano crescerà su se stessa, urbanizzando dove ci sono infrastrutture e infrastrutturando dove è urbanizzato.
Anche lei dà del cementificatore a Masseroli?
Masseroli però si è difeso attaccando, dicendo che anche lei col progetto Bicocca ha cementificato, per di più costruendo un quartiere scollegato dal resto della città.
Però il verde resta un eterno problema. Anche alla Bicocca, in realtà, scarseggia abbastanza...
A proposito di spazio pubblico. Qui nel suo studio lei ha una mappa di Torino (di cui lei disegnò il piano regolatore) appesa al muro: se c'è una differenza tra Torino e Milano è che la prima ha tante belle piazze, che danno respiro alla città, Milano no.
Visto che Milano intende svilupparsi in verticale, è ragionevole pensare che per ogni grattacielo costruito si liberi dello spazio al suolo ad uso pubblico?
Lei non ama molto i grattacieli, vero?
Grattacieli come forma di esibizionismo architettonico?
Anche alla vecchia Fiera?
E' favorevole al ricorso presentato dall'Ordine degli Architetti contro il mueso di Libeskind?
Ma c'è qualcosa di valido costruito a Milano negli ultimi anni, secondo lei?
Voi "archistar" siete in genere chiamate in causa per grandi progetti: stadi, stazioni, grattacieli, aeroporti. Perché invece la bellezza e l'originalità non vengono mai ricercate nell'edilizia popolare?
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