milano mag

Innse, il giorno decisivo

Innse, manca il sì di Aedes alla cessione dell'area per chiudere l'accordo. Lavoratori pronti a presidiare la prefettura: "soluzione vicina, non ci arrendiamo".

30/09/2009

Innse, storia infinita. Dopo l'entrata in scena di Camozzi, che questa estate aveva messo fine alla protesta estrema dei lavoratori, il 15 settembre scorso era stato raggiunto l’accordo sui macchinari, che Silvano Genta, l'ex-proprietario, aveva parzialmente venduto a due ditte lombarde. La settimana scorsa, infine,è stato concluso l’accordo sindacale tra le rappresentanze degli operai e il gruppo Camozzi. Manca però ancora l'ultimo tassello, cioè l’accordo sull’area, per far ripartire la produzione.

 

L'ostacolo più grosso è posto da Aedes, la proprietaria dei terreni, che da questa vicenda vuole ottenere il permesso di costruire sul resto dell'area ex-Innocenti. Il cavalier Attilio Camozzi, nuovo proprietario della Innse, ha posto fin dall'inizio una condizione per riattivare i macchinari e riassumere gli operai: che fosse fissato un termine preciso per la cessione dell'are su cui si trovano gli impianti. Aedes (che vanta crediti verso la Innse per l'affitto dei tereni) invece non è disposta a cedere l'area fino a quando non sia stata approvata la variante urbanistica che dovrebbe cambiare la destinazione industriale della ex-Innocenti.

 

Esiste la garanzia informale delle istituzioni in questo senso, ma ad Aedes non basta. Nonostante un comitato di garanzia in cui siedono Moratti, Formigoni e Masseroli (assessore all'urbanistica), l'immobiliare milanese non si fida delle garanzie meramente poitiche, soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali e di quelle comnali del 2011, pretende un impegno scritto. Una richiesta difficile da soddisfare, visti i vincoli imposti dagli iter burocratici. Iter burocratici che porterebbero via quasi un anno: un'enormità, che né Camozzi né gli operai della Innse, senza stipendio da un anno e mezzo, possono permettersi di affrontare.

 

Il termine ultimo per addivenire ad una decisione è oggi. Alle 17.00 è previsto un incontro tra Camozzi, Aedes, il Comune di Milano e il Prefetto. I lavoratori della Innse - dicono - non vogliono più sentire ragioni: da ottobre si deve ricominciare a lavorare. Hanno dato tre ore di tempo alle parti per giungere ad un accordo. Se non si giugerà a una soluzione entro le 20.00, gli operai si riuniranno in presido sotto la prefettura di Milano. "Ma - avvisano - siamo pronti a proteste anche molto più forti se vedessimo che tutto crolla a un passo dalla meta. Per ora non possiamo dire di più, ma lotteremo fino all'ultimo".



Bookmark and Share


Vuoi collaborare con MILANOMAG.IT? mandaci un tuo articolo a redazione@milanomag.it e se ritenuto interessante verra' pubblicato

La collaborazione con il portale www.milanomag.it salvo espressa pattuizione contraria e' una collaborazione gratuita.
La collaborazione puo' consistere nell'invio di testi e/o di documentazione di qualsiasi tipo (cronaca, reportage ecc), note, recensioni o di articoli, saggi economici o finanziari. Gli scritti e quant'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti.


Commenta l'Articolo


Inserisci il tuo Commento
      Nome :
      Email  :
Sito Web  :
      Testo  :

Inserisci i numeri che vedi nell' immagine:      




   Ultime News Inserite

Casa Barilla
Casa Barilla torna a Milano con le Trame di Gusto
Macao Milano
Occupata Torre Galfa per dare a Milano un Centro per le Arti
La cultura su misura per mamme si espande per l’Italia grazie a Mamma Cult
Dopo Roma, Bologna e Vicenza eccoci anche a Torino, Milano, Trento e Ferrara!
Salone del Mobile 2012 e Settimana della Cultura
A Milano un aprile ricco di eventi
Ecopass Milano parte il 16 gennaio il nuovo ecopass area c
Nuove regole e nuove tariffe da rispettare con l'ecopass area c