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In mostra fino a marzo le grandi opere di Arnaldo Pomodoro

A Milano in via Solari un percorso tra sculture monumentali e ritratti fotografici.

14/10/2008

Da  sabato 4 ottobre fino al 22 marzo 2009 la Fondazione Arnaldo Pomodoro propone la mostra "Arnaldo Pomodoro - Grandi Opere 1972-2008" curata da Bruno Corà. Un percorso con quindici sculture monumentali (di cui alcune inedite, come il Grande portale dedicato a Edipo e l'Ingresso nel labirinto) che dialogheranno idealmente con le cento immagini che compongono la mostra "Ugo Mulas fotografa Arnaldo Pomodoro" allestita negli spazi della Fondazione stessa.

L'esposizione, che coinvolge anche spazi esterni per un suggestivo percorso cittadino, offre al pubblico una scelta rappresentativa delle opere monumentali realizzate dagli anni Settanta a oggi, in un itinerario che segue l'evoluzione dell'artista nel suo rapporto con le grandi dimensioni: dal "Cono Tronco" del 1972 e "The Pietrarubbia Group" del 1975-76, passando per "Giroscopio" del 1986-87 e "Le battaglie" del 1995, fino a "Punto dello spazio" del 2003 e "Cuneo con frecce" del 2006.

 

L'elemento centrale della mostra è costituito da tre grandi opere inedite che rappresentano per Pomodoro un percorso di ricerca in sviluppo, componendo un ciclo in riferimento al mito e alla storia dell'uomo, con le relative valenze culturali di memoria e di racconto: "Grande portale" dedicato a Edipo, qui presente nella nuova versione in bronzo che misura 11,80 metri di altezza e 9,40 di larghezza, originariamente progettato per l'opera "Oedipus Rex" di Igor Stravinsky e di Jean Cocteau, messa in scena nella piazza del Duomo di Siena nel 1988; "Obelisco" in corten con inserimenti in bronzo alto 14 metri ideato ricordando gli obelischi dell'antico Egitto; "Ingresso nel labirinto", dedicato a Gilgamesh, eroe del primo grande testo poetico e allegorico sull'esperienza umana scritto nel 2000 a.C., opera  che rimanda al tema del viaggio e del labirinto come metafora della vita, e insieme vuole essere un omaggio alla scrittura e alla comunicazione. L'opera è collocata nella cavea del piccolo teatro della Fondazione dove resterà permanentemente.

 

L'iniziativa consente di rendere fruibili al pubblico opere monumentali solitamente sparse nel mondo che per la prima volta sono ora riunite in un unico luogo, in un unico tempo: quello della Fondazione e dei suoi visitatori. A testimonianza del coinvolgimento di Arnaldo Pomodoro con quella che è la sua città di adozione, alla mostra è collegato un itinerario che unisce le sculture dell'artista collocate in luoghi pubblici a Milano. 

 

 

Per info: www.fondazionearnaldopomodoro.it



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