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Il dito di Cattelan resta a Piazza Affari per altri nove mesi

Il sindaco ha proposto di concedere alla scultura di Cattelan una proroga di nove mesi. FInazzer Flory: "Sono entusiasta della decisone".

04/01/2011

Il Comune di Milano ha deciso:  il dito medio di Cattelan resta davanti alla Borsa altri nove mesi.

 

L.O.V.E., questo il titolo dell'opera dell'artista Maurizio Cattelan, è una scultura raffigurante una grande mano in marmo bianco colta nel gesto irriverente del dito medio. Il Comune concederà pertanto un prolungamento all'esposizione dell'opera ancor più ampio di quello di soli sei mesi ipotizzato nei giorni scorsi. "Sono entusiasta - ha affermato l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory - questa proroga ci permetterà di rafforzare durante tutta l'estate quel programma di iniziative dedicate all'arte contemporanea in vista dell'apertura del museo milanese di arte contemporeana nel 2013".

In realtà la decisione della Giunta Moratti è per certi versi una non-decisione, nel senso che si tratta di una proroga che non pronuncia la parola definitiva sulla destinazione finale della scultura, e che è stata presa con il parere favorevole di tutti i capidelegazione, ma in assenza degli assessori contrari all'opera, in primis Carlo Masseroli. L'opera di Cattelan, artista controverso ma senza dubbio di fama mondiale, è stata infatti al centro di accese polemiche negli ultimi mesi: sicuramente ironica (il dito medio, simbolicamente indirizzato agli speculatori che hano contribuito a creare la crisi finaziaria, risulta non da un gesto della mano ma dal fatto che le altre quattro dita sono mozzate, come in un reperto storico) è stata giudicata da alcuni falsamente provocatoria, da altri semplicemente un po' troppo volgare, giudizio che ha a sua volta scatenato accuse di provincialismo e di pruderie.

Dal canto suo, Cattelan ha dichiarato di voler donare l'opera alla città a patto che non venga rimossa da Piazza Affari. Strenuamente difesa da Finazzer Flory, mal sopportata dalla Moratti, per ora si è guadagnata altri nove mesi di fronte alla Borsa. Per ora il problema è rimandato. Chissà se a occuparsene sarà la Moratti o Pisapia.



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