Il "bus-galera" per gli stranieri senza documenti: è polemicaI vigili urbani a caccia di calndestini con un bus blindato dell'Atm. De Corato: "è un servizio alla città". L'opposizione: "iniziativa inquietante". 05/10/2009
Gli stranieri senza documenti vengono fatti salire su un bus con grate sui vetri: è il “bus-galera” usato per gli ultrà, oggi utilizzato per bloccare i presunti clandestini e poi identificarli. A effettuare le operazioni sono i vigili del Nucleo trasporto pubblico, istituito per garantire la sicurezza su tram e bus, ma che di fatto si è specializzato in questi mesi nella caccia ai clandestini in città. La squadra, messa in piedi dal Comune nel 2000 per garantire la sicurezza su tram e bus, dallo scorso anno si è specializzata nel servizio "fermi e identificazioni". Si compone di trentadue agenti divisi in tre turni.
Fiero il vicesindaco Riccardo De Corato: "È un servizio svolto esclusivamente da questa speciale task-force — dice — non sottrae agenti al controllo della viabilità, che è di competenza di altri 2.900 vigili". Nell’elogiare l'iniziativa De Corato risponde così anche alle accuse fattegli dai sindacati degli stessi vigili, che criticano il Comune "per avere dirottato troppe divise sulle campagne legate alla sicurezza, trascurando i compiti propri dei ghisa milanesi", come la rimozione di auto sui passi carrai.
Contro il bus si è tenuto un presidio di protesta il 5 ottobre di fronte a Palazzo Marino, voluto da Sinistra e Libertà, ma anche una interrogazione parlamentare del Pd, firmata da Emanuele Fiano. L’onorevole, candidato alla segreteria regionale del Pd in Lombardia, ha chiesto al ministro dell’Interno Maroni, tra le altre cose, se tale pratica «rientri nei poteri conferiti dal pacchetto sicurezza, se il tipo di trattamento a cui sono stati sottoposti gli immigrati sia coerente con quanto previsto dagli standard internazionali sui diritti umani». «È una pratica illegittima e incivile, che non affronta affatto il problema» dice Fiano.
Per Maurizio Martina, segretario regionale del Pd, «sia Comune che Atm devono chiarire la propria posizione nei confronti di una iniziativa inquietante, non risolutiva, che dà un segnale sbagliato alla città». Al presidio contro "i bus della vergogna", come sono stati polemicamente ribattezzati, ha partecipato circa un centinaio di persone.
C.Osta
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