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I rom sgomberati si rifugiano in chiesa

Le famiglie rom sfrattate due giorni fa da via Rubattino sono state sgomberate anche da sotto il ponte dove si erano spostate. Ora "occupano" una chiesa in zona Lambrate.

22/11/2009

Sono circa un'ottantina i rom che si sono rifugiati nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, nel quartiere Feltre vicino al Parco Lambro. Sono soprattutto donne e bambini, sgomberati due giorni fa dall'accampamento di via Rubattino. Rifugiatisi sotto un cavalcavia, son stati sgomberati anche da lì da parte della polizia. La pacifica "occupazione" della chiesa di Sant'Ignazio è stata fatta con l'appoggio di alcuni cittadini milanesi che contestano l'opportunità dell sgombero. Grande polemica ha infatti suscitato la mancanza di un'accoglienza alternativa, oltre al fatto che lo sgombero implica come spesso accade lo smembramento delle famiglie.

 

I rom rifiutano la divisione dei gruppi familiari e chiedono  al Comune un ricovero nei locali della protezione civile. La linea dura del Comune ha suscitato numerosissime proteste, non solo a livello politico ma anche della società civile: uno dei principali problemi causati dallo sgombero è infatti l'interruzione del percorso di integrazione che diversi bambini dell'accampamento di via Rubattino (i rom erano installati presso un'area industriale dismessa) stavano seguendo con successo, frequentando regolarmente la scuola di quartiere. Tanto che alcune maestre hanno deciso di ospitare alcuni dei bambini presso la propria abitazione.

 

L'altro ieri l'Associazione Genitori della scuola Bruno Munari di via Feltre a Milano ha espresso solidarietà ai rom denunciando "l’azione violenta di sgombero" che è stata attuata ai danni di circa 50 bambini e delle loro famiglie occupanti il campo di via Rubattino. Lo sgombero era previsto già da settembre: genitori e maestre stavano da tempo cercando di sospenderne l'esecuzione o almeno di trovare soluzioni per non interromere il processo di integrazione e di scolarizzazione dei bambini che frequentano la scuola del quartiere. L'associazione dei genitori aveva sensibilizzato la stampa, raccolto firme e, domenica scorsa, organizzato una fiaccolata verso il campo.

 

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matteo_diluca - 01/12/2009 00:18:16
Il sig. Cazzaniga ha ragione almeno su una cosa: qualunque fossero le ragioni, buone o cattive, del Comune di Milano, il risultato netto è negativo, perché l'unica cosa sicura ottenuta è l'interuzione della frequenza scolastica dei piccoli rom. Dove xxxxx starebbe il buonismo in utto ciò? basta osservare i fatti
 
black - 30/11/2009 19:26:58
tutto questo buonismo è nauseante
 
Marco Cazzaniga - 30/11/2009 14:11:35
Sono genitore di una bimba della scuola Bruno Munari. Non voglio entrare nel merito del discorso su come gestire la situazione dei Rom a Milano. Mi pare che di cose in merito ne siano già state dette troppe in ben altre sedi. Nel caso particolare, però, nella comunità che ha trovato rifugio nella chiesa di S. Ignazio erano presenti circa 40 bambini, che a causa dello sgombero rischiano di veder interrompere il percorso scolastico che stavano compiendo. Io non so se gli abitanti del quartiere li vogliono fuori dalla palle, di certo questo non era il pensiero dei loro compagni di scuola che hanno passato il pomeriggio di Sabato scorso a giocare con loro. Il comune di Milano, comunque, con i suoi regolamenti e la sua propaganda per la "sicurezza" ha provveduto a decidere per il loro futuro. Marco Cazzaniga
 
Ada - 29/11/2009 19:05:42
Complimenti signor Domenico voi tenete alto l'onore di Milano
 
Domenico Protti - 29/11/2009 11:50:56
Buongiorno sig. Gazzi, allo sgombero erano presenti, oltre agli insegnanti delle varie scuole, gruppi di genitori del quartiere Feltre, dell'Associazione genitori ma anche no (i cui figli avevano in classe i compagni-bambini sgomberati). Lì si sono trovate anche altre persone, appartenenti ad altre associazioni-genitori di altre scuole; inoltre gruppi di persone che lavorano nelle comunità o esponenti della politica locale. Il quartiere Feltre soffre di una certa omologazione appiattita su visioni di autoconservazione, ma non gode di un pensiero unico. Vorremmo che la scuola Feltre fosse un punto di crescita culturale per i bambini (non solo quelli bianchi) e per i loro genitori. L'Associazione genitori Feltre ha sempre bisogno di nuovi "gatti", che apportino idee nuove, per dare il suo contributo a questa crescita. Colgo l'occasione per ricordarle/informarla che martedì prossimo faremo una riunione per decidere i laboratori extrascolastici e altre iniziative da offrire a tutti i bambini della scuola, compresi i suoi, nel caso frequentassero la scuola di via Feltre. Cordialmente Domenico Protti Presidente Associazione Genitori Scuola primaria "Bruno Munari" via Feltre, Milano
 
alfio gazzi - 22/11/2009 18:34:12
ma non è che quest'associazione rappresenta solo quattro genitori? sicuro che nel quartiere i rom li vogliono fuori dalle palle
 

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