25/03/2010Franco Grillini, storico difensore dei diritti degli omosessuali in Italia, presidente onorario di Arcigay, sbarca nell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Sarà uno dei candidati di punta dell'Idv alle regionali lombarde del 28 marzo. L'accento tradisce subito l'origine emiliana di Grillini, che però tiene a precisare che si tratta della terza volta che si candida in Lombardia: la prima volta alle politiche del 1992, l'ultima due anni fa. "Allora come adesso era una candidaturadi servizio - ricorda Grilllini - comunque non sono nuovo a Milano, che peraltro ospita la più grande comunità omosessuale italiana".
Grillini, cosa ci fa lei nell'Italia dei Valori di Di Pietro?
In tutta onestà, visto il mio retroterra politico e culturale, ammetto di avere avuto qualche remora ad accettare l'invito ad entrare nell'IDV, ma mi sono subito ricreduto. Ho avuto un'accoglienza davvero calorosa da parte di tutti, anche al congresso del partito, e ne sono molto riconoscente. Mi è stata offerta la responsabilità nazionale per i diritti civili, carica che sono molto orgoglioso di ricoprire.
Lei ha parlato di santa alleanza contro Formigoni.
Sì, avrei voluto una coalizione ancora più ampia, che comprendesse per esempio anche Rifondazione, per fronteggiare la dittatura clericale di Formigoni.
Non sta esagerando?
E' la destra lombarda e milanese che esagera. C'è un clima repressivo che fa spavento. Prenda le politiche per la famiglia della Regione: non le pare una follia che la Guardia di Finanza entri in casa delle giovani coppie per verificare se sono realmente sposate? Poi però basta un'autodichiarazione per accedere al buono per le scuole private, e ne usufruiscono anche i milionari! Ci vorrebbe un CLN, un Comitato di Liberazione Nazionale anti-Formigoni. O meglio, un comitato di liberazione regionale.
Non c'è nulla di buono nel governo di Formigoni?
Questa è una giunta in cui un assessore (Prosperini, ndr) può permettersi di dire, senza alcuna conseguenza politica, che per gli omosessuali ci vorrebbe la garrota. E' un livello barbaro, inaccettabile. In generale, come si può trovare qualcosa di buono in un sistema in cui vige incontrastata una monocultura politica? La scelta è tra il razzismo incivile dei leghisti e il clericalismo ciellino: no, grazie. Io sono un liberale e trovo che le monoculture siano sempre un danno per la società, alla fine creano una cappa irrespirabile.
E come giudica il modello della sussidiarietà lombarda?
E' una sussidiarietà fasulla. Basta vedere potere pervasivo della Compagnia delle Opere. Io sfido Formigoni ad applicare la sussidiarietà vera, per esempio dando spazio, negli ospedali, ai consultori autogestiti. I mi batto perché ci sia un accordo vero di Regione Lombardia con la rete dei consultori della LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, di cui Grillini è fondartore -ndr) per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale. Ma questa è una destra clericale e illiberale che fa il volere dei vescovi e si arroga il diritto di considerare certi temi non negoziabili. Salvo poi essere molto disinvolta quando bisogna rispettare altri comandamenti.
Anche secondo lei c'è una questione morale in Lombardia?
Di sicuro ci sono stati molti gravi scandali, nella sanità e non solo. Questo è un dato oggettivo. Ma è immorale anche l'arroganza con cui la destra ha combinato il pasticcio delle liste e ha tentato poi di aggirare l'ostacolo con un decreto da hoc. Qualunque siano state le sentenze della Corte d'appello o del Tar, è passato il principio che le leggi per i poveracci si applicano, per i potenti si interpretano.
Al di là dei diritti civili, quali altri punti qualificano il suo programma elettorale?
Cito due temi importanti: la difesa della scuola pubblica e il rilancio del trasporto pubblico. Su questo secondo punto so bene di cosa parlo: per via della vista non ho la patente e viaggiando in treno sono testimone diretto delle condizioni pietose in cui viaggiano i pendolari sulle tratte regionali. E' una battaglia che ho portato avanti anche in parlamento e che mi impegno a continuare in Lombardia.
Vuoi collaborare con MILANOMAG.IT? mandaci un tuo articolo a redazione@milanomag.it e se ritenuto interessante verra' pubblicato
La collaborazione con il portale www.milanomag.it salvo espressa pattuizione contraria e' una collaborazione gratuita.
La collaborazione puo' consistere nell'invio di testi e/o di documentazione di qualsiasi tipo (cronaca, reportage ecc), note, recensioni o di articoli, saggi economici o finanziari. Gli scritti e quant'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti.