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Formigoni: un piano straordinario contro la crisi

Fondi alle famiglie per 20 milioni, aiuti per mutui casa, sostegno alle imprese

20/11/2008

Un fondo di almeno 20 milioni di euro per sostenere le famiglie, in particolare quelle numerose, più deboli o che devono sostenere onerosi impegni di cura; un intervento straordinario sul tema della casa con risorse aggiuntive specifiche per aiutare le famiglie a pagare i mutui e gli affitti.
Sono queste le nuove iniziative annunciate dal presidente Roberto Formigoni, nella seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata alla crisi economica mondiale "che fa sentire i suoi effetti negativi anche in Lombardia come dimostrano i dati su produzione industriale e artigiana, export, investimenti e accesso al credito".

Formigoni ha preso anche iniziativa verso il Governo ("dopo la conclusione di questo dibattito consiliare, scriverò al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per illustrargli le proposte e le richieste della Lombardia all'esecutivo") e verso i banchieri ("li incontrerò nei prossimi giorni, illustrerò come la Regione mette garanzie importanti e li esorterò a esprimere una forte responsabilità, in una situazione così grave, non negando né riducendo i crediti alle nostre piccole e medie imprese").

Le misure a favore delle famiglie si affiancano ad un'altra serie di iniziative già decise e messe in campo dalla Regione, in accordo con le organizzazioni e le categorie presenti nel Patto per lo Sviluppo, che permetteranno di mobilitare 3 miliardi di euro per il credito alle imprese, soprattutto quelle piccole e medie, cui si somma 1 miliardo di finanziamenti diretti.
I principali capitoli riguardano: rafforzamento del sistema delle garanzie, agevolazione agli investimenti (soprattutto su innovazione e internazionalizzazione), servizi per il commercio, sostegno a imprese turistiche, strumenti per aiutare le piccole e medie imprese che vantano crediti verso le Pubbliche Amministrazioni e misure di accompagnamento.

IL FONDO PER LE FAMIGLIE

"Le famiglie - ha detto Formigoni - sono e continuano ad essere il vero elemento strategico della nostra società. Per questo, oltre agli interventi già sviluppati negli anni scorsi, abbiamo deciso di mettere in campo nuove iniziative per restituire fiducia alle famiglie e sostenerle nelle loro necessità. Un fondo di almeno 20 milioni di euro, di cui stiamo studiando le modalità di funzionamento, servirà in particolare ad aiutare le famiglie numerose o quelle che devono sostenere gravosi impegni di cura".

LE MISURE PER LA CASA

Sempre a favore delle famiglie e specificamente sul tema della casa, Formigoni ha annunciato tre nuove misure. La prima riguarda la messa a disposizione di risorse aggiuntive per aiutare le famiglie a pagare le rate dei mutui. L'obiettivo è riportare al tasso stipulato tutti i mutui che hanno aderito all'accordo ABI MEF (che ha consentito di mantenere il tasso alla media del 2006 allungando i tempi). Regione Lombardia, per almeno due anni, si farà carico della differenza tra la rata stipulata e quella concordata nell'accordo ABI MEF.
La seconda misura, in fase di studio, sarà a favore di chi rischia di perdere l'immobile perché non è più in grado di far fronte ai pagamenti.
La terza riguarda il rafforzamento del Fondo sostegno affitti, "anche a seguito - ha chiarito Formigoni - della riduzione del Fondo nazionale decisa dal precedente Governo e che ha visto per la Lombardia un taglio di 15 milioni di euro. Garantiremo un aiuto allo stesso numero di famiglie coinvolte negli anni scorsi".

GLI INTERVENTI PER L'OCCUPAZIONE

Sul fronte dell'occupazione Formigoni ha sottolineato la necessità di intervenire a favore di chi rischia di perdere lavoro e reddito come conseguenza della crisi "pur sapendo che gli ammortizzatori sociali sono di competenza statale".
Lo scorso 7 novembre si è già riunita la Cabina regia del Tavolo Interventi Sociali per studiare interventi in particolare su formazione e riorientamento. Con la "dote lavoro" e il programma Laborlab, destinato a lavoratori anziani a bassa qualificazione ed espulsi dal ciclo produttivo e giovani in cerca di prima occupazione, è già iniziato il processo di ricollocamento dei lavoratori in difficoltà (67% di occupati nei Piani conclusi).
Il presidente ha anche ricordato alcuni degli interventi già messi in campo negli anni scorsi "che fanno sentire i loro effetti benefici": poli formativi, formazione continua e aggiornamento professionale in azienda, voucher per la frequenza di corsi di formazione.

IL BILANCIO DI PREVISIONE 2009

"Il bilancio di previsione 2009 della Regione Lombardia - ha aggiunto il presidente - grazie alla virtuosità della gestione in questi anni, permetterà di mantenere anzi di incrementare di circa 150 milioni di euro il livello degli investimenti". E questo senza inasprire la pressione fiscale, anzi mantenendo le esenzioni già in atto come la riduzione dell'addizionale regionale all'Irpef dello 0,3% per i redditi fino a euro 15.493,71 introdotta nel 2008.
A chi ha proposto di alzare questa soglia a 30.000 euro, Formigoni ha ricordato che con l'abolizione dell'addizionale regionale sul gas metano, le famiglie con questo reddito hanno già vantaggi supplementari rispetto, ad esempio, ai cittadini di Veneto e Liguria.

LE RICHIESTE AL GOVERNO

In attesa che il Governo illustri nel dettaglio il suo piano da 80 miliardi, la Lombardia avanzerà alcune richieste:
- garanzie alle piccole e medie imprese di strumenti di supporto e di incentivazione agli investimenti;
- sottoscrizione di un codice di comportamento nei confronti delle piccole e medie imprese da parte del settore del credito, riservando alle stesse una quota costante dell'intero credito erogato dal sistema bancario;
- attivazione di un severo controllo perché ad una riduzione dei tassi da parte della BCE, corrisponda una pronta riduzione da parte di tutto il sistema bancario.
Per tutelare i lavoratori, la richiesta è di incrementare gli strumenti mirati ad una migliore protezione sociale attraverso il rilancio di un patto per il lavoro e di finanziare misure straordinarie di sostegno al reddito per le figure non tutelate dagli strumenti ordinari. Per aiutare le famiglie, la richiesta al Governo sarà soprattutto sulle misure di sostegno degli affitti per le persone in difficoltà.

Da ultimo il presidente ha garantito il massimo impegno su "due questioni fondamentali per il rilancio del nostro territorio":
- gli investimenti infrastrutturali prioritari, indispensabili anche in vista dell'Expo 2015;
- l'attuazione del federalismo, come strumento necessario di sviluppo per tutto il Paese.



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