Formigoni-Marcegaglia: riequilibrare i sacrifici"La proposta di Regione Lombardia è quella di aprire un tavolo con Confindustria e le altre categorie produttive per facilitare, ancora di più, gli investimenti stranieri in Lombardia" 22/11/2010
Il presidente Roberto Formigoni raccoglie l'assist lanciato questa mattina dal presidente di Confindustria Lombardia a Cernobbio, annunciando l'apertura del Governo lombardo di una sede istituzionale di confronto: l'occasione è la quarta edizione degli stati generali dell'imprenditoria lombarda, chiusi dal numero uno della Giunta regionale e dal presidente nazionale di Confindustria, Emma Marcegaglia.
SINTONIA CON GLI IMPRENDITORI - Il Governo regionale e gli imprenditori parlano la stessa lingua. "Roberto Formigoni - dice Marcegaglia nella relazione conclusiva - sa che noi siamo stati contrari ai tagli orizzontali". È Formigoni, dal palco di villa Erba, a illustrare agli imprenditori le difficoltà della situazione causata dalla Finanziaria di luglio: "Sono stati fatti tagli particolarmente duri che trovo ingiusti per una Regione come la nostra: i tagli orizzontali pesano per 1,2 miliardi sulla Lombardia. Chiedo al Governo nazionale diverse modalità di intervento in attesa del decreto mille proroghe: diversamente la sofferenza dei nostri cittadini sul versante del trasporto pubblico locale, del sostegno alla famiglia e agli anziani rischia di essere veramente pesante".
RIFORME - Gli industriali auspicano - dice Marcegaglia - riforme a costo zero: tagli alle spese improduttive, semplificazione, certezze delle regole con particolare riguardo alla giustizia, investimenti in ricerca e innovazione. Formigoni si presenta a Cernobbio con una lunga lista di risultati raggiunti e di obiettivi. "Ci impegniamo a tagliare - afferma Formigoni - tutti quello che può essere tagliato: abbiamo ridotto le spese della Regione per il personale, prevedendo di diminuire l'organico dei dirigenti a 230. Abbiamo inoltre ridotto il numero delle leggi fondamentali della Regione a 60". L'obiettivo comune è la battaglia "ai lacci e laccioli che la pubblica amministrazione mette sulle strada delle imprese. Con la nuova legislatura abbiamo lanciato, oltre a un assessorato con una precisa delega alla semplificazione, la task force zero burocrazia che ha l'obiettivo di intensificare il lavoro svolto finora per semplificare e ridurre al minimo la burocrazia per imprese e cittadini". Passaggio importante poi è il pagamento dei fornitori delle Regione Lombardia: "Ci siamo assunti l'impegno - dice Formigoni applaudito da Marcegaglia - di ridurre i tempi di pagamento, non superando i 60 giorni".
SOSTEGNO ALLE AZIENDE IN CRISI - Formigoni guarda alla realtà dei fatti e fotografa il quadro dell'Europa a doppia marcia: "La Germania è cresciuta del 2,2 per cento nel secondo trimestre, del 3,4 per cento rispetto a un anno prima e la crescita 2010 sarà comunque la più alta dall'unificazione del Paese. Il resto dell'Europa, tra cui è collocata anche l'Italia, crescerà di poco più dell'1 per cento". In questo contesto c'è la crisi finanziaria ed economica che morde: "Continueremo con forza a garantire adeguate politiche per il lavoro sul modello di integrazione tra le politiche passive e le politiche attive. La Dote Lavoro e la Dote Lavoro-Ammortizzatori sociali della Regione Lombardia s'inseriscono in questa linea di azione". Sostenere le aziende significa anche "incidere direttamente nella fase di formazione dei regolamenti comunitari attuativi dei singoli fondi, allo scopo di valorizzare politiche e strumenti il più possibile coerenti con le necessità del sistema imprenditoriale lombardo".
FORZE UNITE VERSO IL FEDERALISMO - Lo slogan degli stati generali di Confindustria Lombardia è "Scateniamo l'impresa". Insieme - dicono Formigoni e Marcegaglia - dobbiamo creare le condizioni perché ciò sia possibile. L'attenzione comune è per il federalismo: "Regione Lombardia è pronta" dice Formigoni. Marcegaglia applaude e "da lombarda propongo che Regione Lombardia parta prima degli altri. Dobbiamo permettere a chi è più avanzato di andare avanti, diversamente quando avremo il federalismo non ci saranno forse più le imprese".
(Fonte: Lombardia Notizie)
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