Delitto a Chinatown, l'omicida arrestato in AbruzzoPaolo Sarpi, fermato in Abruzzo il responsabile dell'omicidio. Confermata l'ipotesi del delitto passionale. 29/03/2009
La fuga dell'omicida di via Polo Sarpi è durata meno di un giorno e mezzo. Rintracciato grazie al segnale del cellulare, è stato fermato in provincia di Teramo, dove si era recato per trovare protezione presso alcuni suoi parenti. Il responsabile ha già confessato e ha così confermato l'ipotesi iniziale, quella di un delitto passionale. L'uomo, circa trent'anni e sprovvisto di regolare permesso di soggiorno, ha confermato il movente passionale e confessato le coltellate inferte rispettivamente al compagno della sua ex-fidanzata (Huidi Zhang, deceduto poco dopol'aggressione) e al fratello di lei (Bang Luxi, ancora ricoverato). Sfuma con l'arresto e la relativa confessione qualsiasi ipotesi di lotta tra gang rivali. Ciò nonostante, tra i residenti resta una certa apprensione per l'accaduto. Il comitato dei residenti Vivisarpi ha emesso un comunicato stampa in cui esprime solidarietà alla comunità cinese e al contempo manifesta la sua preoccupazione che il ripetersi di questi fatti vada a creare un clima di paura, di insofferenza e chiusura fra comunità.
Vuoi collaborare con MILANOMAG.IT? mandaci un tuo articolo a redazione@milanomag.it e se ritenuto interessante verra' pubblicato Commenta l'ArticoloA. R. - 13/04/2009 09:42:18Per fortuna ci sono siti come questo che permettono a noi cittadini, del quartiere e non, di confrontarci su questi temi e di esprimere le nostre opinioni, spesso impropriamente strumentalizzate a fini politici. De Corato farebbe molto bene a dare un'occhiata a questi "dibattiti". paolo sarpi - 08/04/2009 15:03:12 esatto ha capito bene, de corato da qualche mese se ne esce con un comunicato stampa al giorno in cui attacca gli extracomunitari. nessun vicesindaco di una città europea delle dimensioni di milano si comporta così. gli extracomunitari sono una ricchezza, non un problema. e non è solo uno slogan. quel che poi è inconcepibile è che la situazione in paolo sarpi sia responsabilità sua (sono dieci anni che è vicesindaco!!!) e della maggioranza cui appartiene rastaman - 08/04/2009 12:20:52 non posso rispondere a nome di altri, ma per me è ovvio che la criminalizzazione è quella messa in atto da de corato. capisco che ai residenti faccia gioco e che non se lo vogliano inimicare proprio ora, ma il suo resta veramente un gioco sporco, al limite del razzismo pier franco - 08/04/2009 10:50:00 due sole cose: il rapporto fra le singole persone è responsabilità delle singole persone e con il grossista persona si parla. Ma con il grossista imprenditore è "difficile" concordare il decentramento della sua attività "incompatibile" con la struttura urbanistica del quartiere (sono 450 è bene ricordarlo): qui ci vuole il rapporto "istituzionale". Non capisco invece il senso della frase "ma mi disgusta la criminalizzazione della comunità cinese fatta da coloro che sono la causa dei problemi": chi è il soggetto causa dei problemi e di quali problemi si intende parlare? paolo sarpi - 07/04/2009 16:22:35 tanto per essere chiari: io sono favorevole all'isola pedonale. ma mi disgusta la criminalizzazione della comunità cinese fatta da coloro che sono la causa dei problemi. paolo sarpi - 07/04/2009 16:19:13 credo che lei si riferisca all'alkeos, che doveva fare mediazione culturale coi cinesi, si è presa una barca di soldi dal comune e non ha fatto nulla. ha ragione. alkeos è un caso scandaloso di favoritismo, tra l'altro ha preso il contributo prima ancora di aver mai fatto qualunque attività di mediazione, quindi un vero e proprio contributo ad hoc (della serie tieni i soldi e fanne ciò che ti pare - soldi pubblici ovviamente!). sappiamo che la titolare dell'alkeos è legata al famigerato di martino. non è tutto, alkeos ha programmaticamente evitato qualunque collaborazione con l'ufficio stranieri del comune (da cui però ha preso il finanziamento!): un modo di (non) lavorare davvero vergognoso. ma ciò non cambia il senso del mio discorso, mica dico che vivisarpi deve fare mediazione culturale (non prenda tuto come una critica), ma che, in generale, tra residenti italiani e cinesi potrebbero aprirsi canali di comunicazione non istituzionali. è molto semplice, anche il grossista, prima di essere un "problema" (grande come un sassolino o come un macigno non importa) è una persona, e con le persone si può e si deve sempre parlare. pier franco - 07/04/2009 15:17:23 tante cose si possono fare, caro "paolo sarpi", e t'assicuro che quanto tu dici sarebbe molto più semplice se "il mediatore istituzionale" avesse fatto o facesse (meglio tardi che mai) il suo dovere, ossia gestire il territorio. L'istituzione però non la chiamerei "mediatore" ma controparte perchè se c'è una responsabilità della situazione in sarpi quella è dell'amministrazione. Se nasce un problema e ti viene segnalato per tempo, non puoi girarti dall'altra parte e quando il problema è diventato enorme scaricare poi la responsabilità su altri. Nel rapporto quotidiano delle persone con i cittadini cinesi non è l'Associazione che può sostituirsi ai singoli. Questo non toglie che si debbano (deve l'associazione) trovare canali giusti per rapportarsi con la comunità cinese: e questo fa parte dei compiti dell'Associazione anche se sino ad ora poco si è fatto in tal senso anche perchè il problema principale (l'ingrosso)è ancora lì come un macigno. Un'ultima piccola piccola precisazione: l'associazione comunque non nasce come "associazione di mediazione culturale": fare reale mediazione richiede una diversa preparazione; non basta mettere insieme quattro idee per troavare il modo di farsi finanziare magari da quelle stesse istituzioni che prima hanno creato il problema e poi ti danno anche dei soldi perchè tu finga di risolverlo al loro posto... no non fa parte del nostro modo di operare. paolo sarpi - 07/04/2009 01:06:13 in liena teorica sono d'accordissimo con quanto dice pierfranco, ma per essere ancor più convincente vivisarpi dovrebbe fare ancora un passo: cercare il contatto diretto coi cinesi senza pretendere che ci sia sempre di mezzo qualche "mediatore" istituzionale. non lo faccia come associazione, se questa per statuto ha come interlocutore solo il comune, ma spinga i suoi associati a farlo personalmente. parliamo di convivenza tra culture ma non scambiamo una parola con lo straniero nemmeno per sbaglio! i cinesi sono meno chiusi di quel che sembra, semplicemente non sanno l'italiano (e oggi forse sono diventati un po' diffidenti dopo che il vicesindaco li dipinge come dei criminali). e poi mettiamoci in mente che parlare di "comunità" cinese è una forzatura, e di "rappresentanti" della comunità cinese ancora di più. se vogliamo parlare, o magari anche litigare coi cinesi, facciamolo personalmente, sono i nostri vicini di casa, quelli che condividono con noi il quartiere, mica degli alieni! pier franco - 06/04/2009 18:38:56 si sono di vivisarpi, sin dai primordi per cui conosco tutta la storia e la difficoltà a farci intendere in particolare dalle forze di sinistra perchè pur affrontando un tema che implicava semplicemente una questione di "governo del territtorio" (l'ingrosso) il rischio era sempre quello di passare per quelli che ce l'hanno con i "cinesi" in quanto extracomunitari. Poi con calma attraverso il lavoro di anni si è capito che le cose erano diverse. Tutto questo è riflesso nello statuto dell'associazione (vedi il sito www.vivisarpi.it). Mi sento di dire che l'associazione ha operato fra gli abitanti smussando ogni punta di forte disagio e di "razzismo"(mica possiamo dimenticarci che la lega a milano e nel nord raccoglie un sacco di voti e che l'associazione è uno spaccato - nel suo piccolo - della società italiana) orientando sempre la protesta è il mugugno verso la reale controparte ossia l'amministrazione comunale. altro non aggiungO se no diventa un dialogo fra due persone che possiamo fare anche al bar. Quanto Al nesso fra "delitto passionale" (ma molto crUento e violento) e riqualificazione del quartiere: beh la creazione di un nuovo tessuto socio economico che crei una condizione di vita differente in quartiere ove si raggiunga un giusto equilibrio fra servizi per tutti i cittadini, fra commercio e vita sociale non può che portare a una più costruttiva forma di convivenza in cui due e più culture si fondono assieme: e allora anche la cultura che sta dietro al "delitto d'onore" si modifica, come è avvenuto già nel nostro sud. Forse è una visione ottimitica e di lungo respiro ma è a quello cui dobbiamo guardare. passo e chiudo e giovannino - 01/04/2009 00:11:51 tutto giusto, sia nei toni sia nella sostanza, anche se continuo a trovare forzato il nesso tra il delitto di via paolo sarpi e la riqualificazione del quartiere. rastaman - 01/04/2009 00:10:15 immagino che lei sia di vivisarpi, mi fa piacere sentirla parlare così. spero la pensino così anche gli altri... ho il sospetto che l'obiettivo dei residenti fosse quello di limitare la presenza dei cinesi, se non addirittura di cacciarli, il che mi sembrerebbe a dir poco razzista. devo anche dare atto a vivisarpi di non aver mai giocato sporco (almeno credo) sul tema dei clandestini, su cui invece de corato sta facendo una campagna elettorale scandalosa. lo schifo della politica è che chi è responsabile (in questo caso del mancato il governo del territorio) poi si "rivende" come risolutore dei problemi. pier franco - 31/03/2009 15:30:28 l'isola pedonale è a mio avviso il punto di partenza per una riqualificazione del quartiere, ed attorno all'isola pedonale si sviluppa il progetto di distretto commerciale naturale al dettaglio portato avanti dall'unione dell commercio con sarpidoc (associazione dei commercianti al dettaglio). non è una panacea e non risolve il problema dell'ingrosso che va risolto in maniera differente. la pedonalizzazione può migliorare la qualità della vita per tutti, cinesi, non cinesi, italiani, non italiani, ecc. il discorso di "deriva verso un quartiere ghetto" sta nel rischio che dietro a una trasformazione radicale del quartiere si assista all'abbandono dei residenti con la conseguenza di inserimento di una sola comunita, al contrario di quanto invece sarebbe auspicabile nell'era della globalizzazione ossia un quartiere multietnico. La apertura di nuove attività e servizi ad uso di una sola comunità rischia di andare verso quella direzione: e torniamo al punto di fondo, ossia mancanza di governo del territorio da parte dell'amministrazione pubblica ( mancanza voluta o per insipienza politica: lei cosa ne pensa?. ecco che una riqualificazione che non sia solo urbanistica ma profondamente culturale può evitare tutto questo. come vede le cose sono piuttosto complesse e non sempre un comunicato stampa riesce a esprimere compiutamente tutto quersto. ripeto, il confronto fa vedere tante altre cose rastaman - 30/03/2009 11:53:33 caro signor pierfranco io il comunicato l'ho letto e anche se non metto in dubbio la solidarietà che vivisarpi esprime alla comunità cinese mi sembra contraddittorio approfittarne per invocare l'isola pedonale come panacea per tutti i mali. continuo a non capire cosa c'entra la malavita con la follia di uno spasimante e non capisco a che proposito parla di ghetto, il problema è l'ingrosso o sono i cinesi? stefano nibali - 30/03/2009 10:23:02 secondo me molti parlano senza aver mai messo piede in paolo sarpi! pier franco - 30/03/2009 10:17:38 strana reazione di giovannino e gottardo: se leggono il comunicato stampa emesso dall 'Associazione troveranno le giuste precisazioni. se si rifanno agli articoli di giornale chiaramente i giornalisti danno il taglio che aggrada più a loro. credo che anche dinanzi a questo episodio la pèosizione dell'associazione sia stata corretta. certo poteva anche starci il silenzio ma a volte credo sia necessario parlare anche con il rischio di non essere compresi. poi il confronto è sempre aperto! Gianna V. - 30/03/2009 10:00:31 Non mi interessa se è un delitto passionale o una vendetta mafiosa, mi interessa solo che Paolo Sarpi sia un quartiere tranquillo e invece mi sembra che questi cinesi abbiano il coltello facile. Con tutto il rispetto per il morto. Adelaide - 29/03/2009 23:14:55 cosa la fa ridere così tanto signor gottardo? le ricordo che c'è comunque stato un omicidio giovannino - 29/03/2009 20:46:10 vergogna, speculare sulla morte di un poveretto ucciso da un folle per promuovere l'isola pedonale! io sono favorevole all'isola in paolo sarpi (per me potrebbero pedonalizzare tutta la città) ma non bisogna strumentalizzare casi come questo. certo che alla gente non piace avere un omicidio sotto casa, ma se vivisarpi non vuole un clima di chiusura l'unica cosa che deve fare è esprimere le sue condoglianze per questa morte senza altri commenti inutili gottardo - 29/03/2009 19:46:13 ma cosa vorrebe dire vivisarpi? che se ci fosse stata l'isola pedonale l'assassino non sarebbe potuto scappare in autobus?? ah ah ah rastaman - 29/03/2009 16:44:42 Vivisarpi ha perso un'occasione per dire qualcosa di più intelligente. non si capisce cosa c'entri tirare in ballo la malavita e il ghetto con un delitto passionale. Luca Colombo - 29/03/2009 16:25:06 Per fortuna l'hanno preso e ha confessato subito. Speriamo non debbano più succedere cose come queste nè in Paolo Sarpi nè altrove |
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