Comunicato dell'UCOII sull'arresto dei due presunti terroristi marocchini"Repulsione nei confronti delle rivendicazioni che usano strumentalmente e blasfemamente le parole del Corano". 16/12/2008
I due marocchini arrestati ieri con l'accusa di pianificare attentati terroristici sono "soggetti di un'associazione con i quali l'Ucoii non ha mai avuto nessun genere di contatto o rapporto": è quanto precisa l'Unione delle Comunità ed organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii) in una nota diffusa alla stampa. L'Unione islamica, presieduta da Nour Dachan, aggiunge che "in merito agli arresti effettuati ieri a Milano nel corso di un'operazione mirante a prevenire azioni terroristiche, pur trattandosi di soggetti e di un'associazione con i quali l'Ucoii non ha mai avuto nessun genere di contatto o rapporto, vogliamo ricodare che la nostra posizione in merito al concepimento, progettazione, organizzazione ed esecuzione del genere di azioni e comportamenti di cui sono accusati gli arrestati, è chiaramente esposto nel documento/fatwa approvato a Bologna il 30 luglio del 2005 in un'assemblea da noi promossa e alla quale ha partecipò un vasto consesso di rappresentanti delle maggiori organizzazioni dei musulmani in Italia". A quell'epoca l'Ucoii riunì a Bologna una serie di moschee anche non appartenenti all'Unione, come ad esempio quella milanese di Viale Jenner, per stabilire alcuni punti di principio. "In particolare ribadiamo: l'incompatibilità del metodo terrorista con la dottrina, la giurisprudenza e la cultura islamiche. La condanna assoluta e incontrovertibile delle azioni che conducono a stragi di innocenti o tendenti alla destabilizzazione delle società e al conseguente disordine sociale e civile. La repulsione nei confronti delle rivendicazioni che usano strumentalmente e blasfemamente le parole del Corano e del Profeta e invitiamo tutti i musulmani e musulmane d'Italia a: a) non attribuire nessuna valenza islamica a queste azioni anzi a ritenerle una grave eversione (fitna) dalla quale è obbligatorio separarsi e difendersi con estrema chiarezza e responsabilità; b) ricordiamo che stante quanto sopra affermato è fatto assoluto divieto di fornire supporto materiale o anche solo logistico, verbale o appoggio morale a persone di cui si potesse ragionevolmente sospettare attitudini o convinzioni aberranti in merito all'uso della violenza con la demagogica pretesa di far trionfare la causa islamica colpendo gli innocenti o le strutture civili e politiche delle società; c) relazionarsi lealmente con le istituzioni dello Stato e denunciare progetti di attentati o formazione di gruppi a questa finalità costituiti ed organizzati, di cui si fosse venuti a conoscenza". L'Ucoii, esprime infine "serena fiducia nei confronti del lavoro degli inquirenti e della magistratura, tesi a stroncare sul nascere pericolosi progetti tendenti a recare lutto e danno alla comunità nazionale, ci auguriamo che si sia trattato di chiacchere mitomani, nate nella fantasia malsana, più che di precise progettazioni criminali".
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