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Caos liste elettorali: esclusa la lista Formigoni

Elezioni regionali, la lista "Per la Lombardia" di Roberto Formigoni non è stata ammessa alle elezioni regionali per l'irregolarità di 514 firme.

01/03/2010

Dopo l'esclusione della lista radicale (Bonino-Pannella) dalla corsa per le regionali lombarde a causa di un insufficiente numero di firme, oggi è la volta della lista cheappoggia nientemento che ilgovernatore uscente. La lista "Per la Lombardia" di Roberto Formigoni non è stata ammessa alle elezioni regionali per l'irregolarità di 514 firme. Lo ha deciso la Corte di Appello di Milano, accogliendo il ricorso presentato proprio dalla lista Bonino-Pannella. Secondo le motivazioni scritte nel provvedimento del tribunale, si è risocntrata l'invalidità per "mancanza del timbro tondo sui moduli" per 136 firme, "mancanza data dell'autentica" per 121, "mancanza luogo dell'autentica" per 229, e "mancanza qualifica autenticante" per altre 28.

"Sono candidato perfettamente regolare alle elezioni regionali del 28/29 marzo". Lo ha dichiarato Roberto Formigoni nel corso di una conferenza stampa a Milano dopo la bocciatura della sua lista da parte della Corte d'Appello di Milano. "La legge che regolamenta la raccolta di firma è del '95 e stabiliva alcune modalità, ma successivamente sono intervenute diverse sentenze che hanno modificato alcuni dettagli tecnici. Le nostre firme sono state raccolte tutte all'insegna della legge vigente oggi, quella del '95 modificata dalle sentenze del Consiglio di Stato. Noi siamo perfettamente a posto. Le sentenze che abbiamo in mano - ha detto - intervengono a rendere valide tutte le situazioni segnalate". Ad esempio, dice Formigoni, in una di queste sentenze si stabilisce che "è irrilevante l'omesso uso del timbro dell'ufficio nel caso di autenticazione effettuata da un consigliere comunale", e questo "perche' il consigliere comunale non ha un suo timbro, c'è il timbro del Comune".

Ostenta sicurezza anche il collega di partito e presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, che ha dichiarato: "siamo sereni e tranquilli". Formigoni incassa però l'ironico rimbrotto del suo riottoso alleato regionale, la Lega Nord. Il suo leader storico Umberto Bossi, commentando l'accaduto, ha dichiarato: "ma come si fa a sbagliare a presentare le firme per le liste elettorali?".



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