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Brebemi: sì del Cipe, i lavori partono a luglio

Il progetto definitivo della Brebemi approvato dal Cipe: il 22 luglio via ai lavori. Ma gli ambientalisti protestano.

27/06/2009

Il Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha approvato il progetto definitivo della Brebemi, il collegamento autostradale Brescia-Bergamo-Milano. I cantieri dell'opera (del valore di 1,6 miliardi interamente in project finance) apriranno come programmato il 22 luglio. L'arteria sarà lunga complessivamente 62,1 km e attraverserà 43 Comuni di 5 Province (Milano, Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi).

 

I lavori dureranno 40 mesi: le auto cominceranno a circolare nel 2012.

Il tracciato avrà due corsie per senso di marcia (con predisposizione alla terza corsia) più quella d'emergenza nel tratto tra Brescia e Treviglio (Bergamo) e tre corsie più quella d'emergenza da Treviglio all'innesto con la futura Tem, la Tangenziale est esterna di Milano. La nuova infrastruttura prevede anche opere viabilistiche di collegamento, il potenziamento e la riqualificazione di numerose strade locali, per un totale di 70 chilometri. Tra le strade che verranno risistemate, ci sono la "Rivoltana" e la "Cassanese", che avranno quattro corsie e saranno completamente senza semafori.

 

La Brebemi è considerata da molti (in prima fila, tra questi, l'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo) un'infrastruttura essenziale allo sviluppo della Regione. Ma forti critiche vengono dai settori ambientalisti, oltre che da alcuni comitati cittadini dei paesi attraversati dalla nuova arteria stradale. “Questa opera fa il paio con il ponte sullo stretto di Messina, visto che non ne è ancora stata dimostrata l’utilità – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - Infatti al di là di affermazioni propagandistiche, non esiste una stima affidabile sui flussi di traffico che la utilizzeranno, considerando la concorrenza della vicina autostrada A4 ampliata a 4 corsie”.


In questa prospettiva, secondo Legambiente, la Brebemi rischia di essere in perenne deficit in quanto essa potrebbe assorbire solo una parte dei flussi di traffico dalla A4, mentre il grosso, nella tratta Palazzolo – Milano, ben difficilmente si sposterà sulla BreBeMi, considerato che la quarta corsia tra Milano e Bergamo ne ha molto migliorato la percorribilità. Dichiara Legambiente Lombardia: "Continua ad essere rimosso il vero problema: l’attraversamento di Milano. La tangenziale a nord è sempre più intasata ed i tempi di percorrenza di questo breve tratto superano l’ora. Sarebbe più razionale puntare sulla Pedemontana Bergamo-Varese per decongestionare l’area nord di Milano impedendo il passaggio obbligato dal capoluogo dei flussi di traffico diretti alla Brianza e al Varesotto".

 

“Il Project financing di BreBeMi si basa esclusivamente su garanzie pubbliche – rileva Dario Balotta, esperto di trasporti di Legambiente - Con le poche risorse pubbliche disponibili più che inseguire sogni costosissimi sarebbe prioritario puntare sul quadruplicamento ferroviario Treviglio-Brescia-Verona”.
Secondo le associazioni contrarie alla nuova autostrada, tra le gravi tare del progetto vi sarebbe anche  la carenza di una vera valutazione di impatto ambientale, a fronte di "gravissimi e certi danni" che la Brebemi arrecherà al territorio agricolo e ai parchi.
 



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Giambelli Antonio - 09/07/2009 10:21:29
Evero che le ferrovie sono mancanti in questo senso ma è l'unica cosa da fare è potenziare la stessa
 
Ofelia - 29/06/2009 13:46:03
Ogni grande nuova arteria stradale attrae nuova urbanizzazione, quindi nuovo cemento, per cui sul medio-lungo termine attrae nuovo traffico. Bisogna potenziare e migliorare il traffico su rotaia (oggi Trenitalia uguale terzo mondo, però fare la Tav è giusto). Le nuove autostrade sono la risposta sbagliata a un problema reale.
 

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