Bilancio 2009, Milano taglia le speseTagli sulla sicurezza, aumenti delle rette per le mense scolastiche e per le soste in centro. 16/12/2008
Presentato in Consiglio comunale il bilancio di previsione 2009. «Un bilancio da approvare in fretta - dice Letizia Moratti - entro il 31 dicembre. Per dare certezze a cittadini e imprese». Il sindaco ostenta ottimismo e afferma che Milano può dare un segnale anticrisi a tutto il Paese. Il tono però tradisce la consapevolezza di una situazione in cui c'è poco da festeggiare. Moratti parla di luci e ombre: tradotto, significa che Milano va avanti ma tirando la cinghia. In Consiglio comunale il sindaco parla di Milano come di un Comune virtuoso, ma discriminato da Roma: all'appello macano 100 milioni di trasferimenti dal governo centrale, che pure dovrebbe essere politicamente vicino. Un doppio smacco. Triplo, se si pensa ai "favori" finanziari elargiti a Roma e a catania. Un problema ancora più scottante perché ci sono le infrastrutture che devono partir in vista dell'Expo 2015: «Non è una questione di campanile - dice la Moratti - ma un'esigenza del Paese».
Ma non è solo una questione di trasferimenti da Roma. La crisi c'è e si fa sentire per tutti. «Milano non è su Marte. La crisi colpisce anche qui», commenta il vicesindaco Riccardo De Corato. Ma l'opposizione attacca sulla qualità e sulla quantità della spesa. Rispetto allo scorso anno, ci sono complessivamente settecentomila euro in meno per la sicurezza, anche se otto milioni di euro verranno spesi per il dispositivo ad altissima tecnologia, prodotto da un'impresa israeliana, per coordinare il lavoro delle telecamere cittadine. Aumenterà la sosta a pagamento (ma solo in centro) e le rette delle mense scolastiche (ma solo per i redditi medio-alti). La Moratti risponde alle critiche sottolineando che «sicurezza è il rifacimento della Stazione Centrale, sicurezza è il nuovo piano d'illuminazione di viale Monza, sicurezza è cultura». Vero, ma non del tutto convincente da parte di un sindaco che, sotto il governo Prodi, era scesa in piazza in nome della sicurezza.
Luci e ombre sul bilancio di Milano, insomma. E dire che non si è parlato dell'ombra più incombente: quella dei derivati e del buco che hanno lasciato nelle casse del Comune. Ma su questo c'è un'inchiesta in corso, e il bilancio sarà stato probabilmente approvato quando la questione tornerà ad essere incandescente.
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