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Bergamo-Treviglio, realizzate gran parte delle opere

Ma alle stazioni di Arcene, Levate e Stezzano i treni non possono ancora fermarsi

14/10/2008

Le opere infrastrutturali riguardanti la linea Bergamo-Treviglio sono state quasi tutte realizzate, ma mancano le condizioni perché i treni possano fermare nelle stazioni di Arcene, Levate e Stezzano.
Questi in sintesi i risultati emersi al Collegio di Vigilanza dell'Accordo di Programma per "la definizione del tracciato ferroviario e il dimensionamento degli elementi infrastrutturali della linea Bergamo-Treviglio", presieduto dall'assessore alla Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo. Al tavolo erano presenti i rappresentanti dei Comuni di Bergamo, Stezzano, Levate, Verdello, Verdellino, Ciserano, Arcene, Pontirolo Nuovo, Treviglio, della Provincia di Bergamo e di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).

"Dall'incontro - ha detto Cattaneo - è emerso che gran parte delle opere previste dall'Accordo di Programma del 2001, e recepite successivamente dai Collegi di Vigilanza, sono state realizzate (22 km di binari e 3 stazioni), grazie ad uno stanziamento di 60 milioni di euro e questo significa che chi afferma che sono state sprecate risorse sta dicendo delle bugie".
"Siamo infatti di fronte ad un'opera infrastrutturale che é stata fatta complessivamente bene - ha aggiunto Cattaneo - e che è pronta per essere utilizzata".

Tema diverso è quello del servizio che non rientra nell'ambito del Collegio di Vigilanza, che si occupa invece delle infrastrutture, ma che è stato ugualmente affrontato per capire quando sarà possibile incrementare il servizio sulla linea.
"Dati alla mano - ha spiegato l'assessore Cattaneo - è chiaro che oggi i treni non si possono fermare in quelle stazioni; basti pensare che nelle ore di punta il tasso di affollamento è del 120%. Occorrono quindi più treni e un servizio con una frequenza maggiore, esattamente come Regione Lombardia sta dicendo da tempo".

"Trenitalia - ha aggiunto l'assessore - ci propone una spesa di circa 20 milioni di euro a fronte dell'incremento del servizio. Siamo pronti a coprire circa il 50% dei costi, ma chiediamo agli Enti locali coinvolti di compartecipare per la cifra rimanente per un servizio che certamente serve, ma che allo stato attuale potremo ipotizzare solo nel 2009".

 

(Fonte: Regione Lombardia)



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