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Arrestato l'assessore regionale Piergianni Prosperini

Lombardia: arrestato Prosperini con l'accusa di turbativa d'asta e corruzione. In cella anche il patron di Odeon Tv e Telereporter.

16/12/2009

L'assessore regionale allo Sport e Turismo della Regione Lombardia, Piergianni Prosperini, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Prosperini è accusato di turbativa d'asta e di corruzione nell'ambito dell'inchiesta del pm Alfredo Robledo su presunte irregolarità nella gara d'appalto 2008-2010 per la promozione televisiva del turismo in Regione Lombardia.

 

Prosperini avrebbe intascato una tangente di 230mila euro, finita poi in un conto svizzero. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, in una nota si è dichiarato certo che Posperini saprà dimostrarsi innocente e lo stesso Prosperini ha fatto sapere di avere fiducia nella giustizia. In cella sono finiti anche Raimondo Lagostena, il patron del gruppo Profit, titolare dei marchi Odeon Tv e Telereporter, e Massimo Saini, della Publicis, una società di consulenza di comunicazione.

 

L'arresto dell'assessore regionale ha avuto tuttavia un risvolto poco chiaro, essendo avvenuto praticamente in diretta televisiva. Mentre era in collegamento telefonico con una trasmissione di Antenna3, Propserini ha di fatto ricvevuto l'annuncio dell'arresto dal conduttore telvisivo, e solo pochi minuti dopo è stato effettivamente arrestato dalla Guardia di Finanza.



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effebì - 22/12/2009 21:31:30
Eh, magari! Guadagnerei meglio e forse non sarei qui a discuterne. Ho lavorato "indirettamente" per la Regione un paio di mesi fa e così ho seguito la notizia. Tutto quello che so' l'ho letto dai giornali ... il che non corrisponde necessariamente alla verità :-)
 
Nico - 22/12/2009 13:50:57
effebì lei è informatissimo sulle intenzioni di prosperini, non è che lavora per il suo ufficio stampa?? ;-)
 
babbo natale - 22/12/2009 11:04:15
magistrati e politici, gli uni peggio degli altri! chi si schiera è un cretino, lasciamo che si scannino tra di loro tanto è sempre e solo gente assetata di potere senza alcuna legittimazione democratica (nemmeno i politici con un milione di voti!). buon natale a tutti
 
effebì - 22/12/2009 09:18:46
Per Bob. Hai ragione potrebbe essere stato chiunque, non necessariamente il magistrato. Ma anche in questo caso è necessario indagare il fatto, certo meno rilevante del crimine indagato, su chi abbia violato le sue competenze, e perché, informando la stampa. Per Aldo: io credo che Prosperini reagirà eccome qualora il suo caso fosse archiviato, come è avvenuto per altri casi, soprattutto per via dell’arresto, un fatto molto grave per un politico che infatti ha perso il posto di lavoro. In ogni caso credo sia giusto rispettare le decisioni del giudice che sicuramente avrà agito a fronte di prove consistenti e di un reale pericolo di fuga/inquinamento delle prove … almeno fino a prova contraria. Il problema, e qui si inserisce il diverso e più articolato problema della riforma della giustizia, è che se un giudice procede in errore come nel recente caso di De Magistris con Mastella, archiviato dal GIP per inconsistenza delle prove, a fronte di un grave danno le conseguenze del giudice che ha agito con superficialità sono pressoché nulle, soprattutto se paragonate alla visibilità mediatica che assume per la sua richiesta di arresto … ma questo è naturalmente un altro caso e un’altra storia. Auguri!
 
aldo - 21/12/2009 18:46:05
d'accordo anch'io ma ho una domanda, perchè certi politici che sembrano cosi sgamati e aggressivi (e con un certo pelo sullo stomaco) di fronte a queste irregolarità non reagiscono in modo forte? prsperini non può a sua volta presentare una denuncia circostanziata?
 
bob74 - 21/12/2009 16:01:09
d'accordo, ma le perplessità sulla tempistica rimangono e con loro i dubbi sulle interpretazioni (magistratura politicizzata, giustizia a orologeria ecc.). prosperini avrebbe avuto un minor danno se la notizia dell'arresto fosse uscita (sulla stampa, perché internet e tv funzionano in tempo reale...) il giorno dopo? non credo, quindi mi sfugge il perché la magistratura, quand'anche fosse in mala fede, dovrebbe prendersi la briga di avvisare le agenzie prima dell'interessato. che la regola dovrebbe essere il contrario, mi pare ovvio e non lo contesto. p.s. ma non potrebbe essere stata la GdFa èassare la notizia?
 
effebì - 21/12/2009 14:26:46
Dai, la risposta è molto semplice. Guarda a che ora hanno battuto le agenzie e a che ora chiudono le redazioni dei quotidiani e fai uno più uno … non ci vuole alcuna regia. Se passava ancora un’ora il giorno dopo non sarebbe uscito niente. Semplice no? Comunque: da quello che sappiamo la comunicazione dell’arresto è stata data prima alla stampa che all’interessato (che infatti era al telefono e non poteva esserlo se fosse stato in arresto). Questo è essenzialmente irrispettoso per la dignità dell’individuo e mostra come l’importanza che la notizia sia pubblicata sui giornali del giorno dopo sia prevalente rispetto alla rispetto della dignità della persona accusata, fino a prova contraria innocente. Secondo, la prassi di comunicare alla stampa prima che alla persona ha già in passato provocato la fuga dell’imputato prima del suo arresto, e pertanto è, anche dal punto di vista della procedura, sbagliata. Terzo la notizia passata alla stampa era “falsa” al momento in cui è stata comunicata … e credo proprio che questo se avvenuto sia un reato. La notizia d’agenzia infatti non era “spiccato un mandato di arresto” ma piuttosto “è stato arrestato”. Questo punto, se naturalmente è andata così la storia, inficia a mio giudizio in modo grave la precisione e la correttezza che dovrebbe accompagnare l’iniziativa giudiziaria. Se poi la cosa sia avvenuta per imperizia o dolo è da verificare … (che ne so’ magari avevano detto alla GdF di arrestarlo a una certa ora e questi hanno agito in ritardo) ma da qui a dire che nulla cambi ne passa. Infatti ne stiamo parlando.
 
bob74 - 21/12/2009 02:03:50
nel suo ufficio ad arrestarlo, giusto? quindi secondo me il problema già si ridimensiona. capisco il problema ma qualcosa non mi torna, capisco che si protesti se a berlusconi arriva un avviso di garanzia durante il G8, si può dire o supporre una regia, ma cosa gliene viene alla magistratura nel passare l'annuncio dell'arresto 10 min prima o 10 min dopo? se anche ci fosse una volontà persecutoria contro prosperini, qual è il senso di passare in anticipo la notizia alle agenzie?
 
effebì - 20/12/2009 23:23:07
Per semplificare. Poco dopo che le agenzie avevano battuto la notizia del suo arresto, Prosperini non era in arresto ... in quanto al telefono con un giornalista. Le due cose logicamente si escludono. Questo è il problema. Nessuno parla di stupore, del resto aveva la finanza nel suo ufficio.
 
bob74 - 20/12/2009 12:45:01
ho visto il filmato dell'annuncio in diretta e sinceramente non mi convince affatto la versione secondo cui prosperini non ne sapesse nulla. sarà che ormai non ci si fida più di niente, ma tutto lo stupore del conduttore mi sembrava artefatto e le rispose di prosperini erano quella di uno che non era per niente sorpreso, insomma io avuto l'impressione di una scena mal recitata, guardate su youtube e ditemi se p un'impressione sbagliata
 
effebì - 19/12/2009 01:05:32
Concordo sul fatto che non si è poi infierito più di tanto, almeno dal punto di vista giornalistico. Credo che in questo caso la cosa che fa riflettere sono le modalità della notifica e (temo) anche le ragioni dell’arresto. Sulle prime penso si siano già spese molte parole ma sul secondo punto ci siano a mio giudizio ancora alcuni punti da chiarire. Se è vero infatti degli eccessi di presenza in televisione del “boss” (ma chi mai lo ha chiamato così?) questo è perlomeno giustificabile da un lato dal fatto che il “dottore” era una macchietta e che le sue sparate facevano audience in un mercato televisivo locale che vive sui piccoli numeri. Per il resto il suo presenzialismo era dovuto alla volontà di apparire sempre in persona anche come “dominus dell'attività promozionale regionale che gestiva in prima persona decidendone financo i contenuti”. Ora questa però mi appare come un’attività non proprio penalmente perseguibile, anzi, fors’anche adatta a un Assessore Regionale. Voi mi direte, ma cosa c’entra questo con le ragioni dell’arresto? E io rispondo: forse nulla ma visto che risultavano dal mandato d’arresto in qualche modo devono c’entrare. Le intercettazioni pubblicate: e per questo bisogna sempre fare riferimento a Repubblica in primis, lasciano un po’ perplessi sull’interpretazione, nel senso che possono dire tutto e il contrario di tutto. Così sui pagamenti si riportano affermazioni (intercettate) di altri coimputati ma non sembra esserci traccia evidente né dei debiti di Prosperini né parole del politico circa una compensazione avvenuta con sovrafatturazione dei costi a Regione Lombardia (penso che il giudice le avrebbe inserite). Ma pare che sull'ultimo punto ci siano comunque frasi di Lambicchi. Questo sono naturalmente frammenti di discorsi, impossibili da valutare ora, ma essendo anch’essi sulle 42 pagine dell’ordinanza di arresto devono essere elementi importanti. Riguardo ai redditi infine, pare siano state trovate sui cinque conti disponibili somme per circa 230.000€ cioè quasi la cifra della famosa tangente (250.000) ma sembra, sempre da Repubblica, che non siano direttamente riconducibili ai versamenti del proprietario di Odeon TV. Anche in questo caso credo, anzi sono abbastanza sicuro, che queste non costituisca l’unica prova diciamo "economica", ma voglio sottolineare che solo nel 2005 Prosperini dichiarava redditi per oltre 190mila euro. Per concludere: sappiamo poco ma da quel poco che sappiamo dai giornali le ragioni di un arresto non sono così lampanti. Io rimango un garantista, lo ritengo innocente fino a prova contraria (e lo dico). Dissi più o meno le stesse cose qualche anno fa per un personaggio che poi si dichiarò colpevole e patteggiò otto mesi. Cose che capitano. E visto che Prosperini personalmente non lo conosco, nel caso dovesse risultare colpevole, come l'altra volta non mi fascerò certo la testa.
 
hal - 18/12/2009 12:38:16
A dire il vero non ho visto nessun attacco particolare a Prosperini. Non mi pare che ci sia la corsa a dichiararlo colpevole. Se il pm lo accusa è chiaro che lo ritiene colpevole, chiaro che per un politico un arresto è un colpo durissimo per l'immagine che nemmeno un'eventuale assoluzione può riparare, ma sono le regole del gioco. E visto che parliamo di immagine diciamo anche che dall'indagine emerge un rapporto un po' perverso tra le Tv locali e Prosperini (che era in onda n giorno sì e uno no) e questo a prescindere dal profilo penale
 
Leopedro - 18/12/2009 11:05:41
Io mi chiedo;Ma le persone che lo attaccano ancor prima di conoscere i fatti sono dei veggenti? Ma voi avete letto una sentenza di un tribunale? Un sospetto, un indagine, per voi equivalgono ad una condanna??Ma vi siete dimenticati in quale paese viviamo, ma vi rendete conto che in questo paese basta pestare i piedi, o stare sul cazzo a qualcuno che conta, e come d\\\'incanto vi ritrovate in un mare di guai.La letteratura ne è piena di casi di questo tipo.Io non stò dicendo che è innocente, dico solo che se sono stati commessi dei reati, questi dovranno essere accertati e dimostrati. Sino ad allora, dato che non voglio pensare che una persona(pubblica oltretutto) sia un deliqueste a prescindere dai fatti, preferisco essere cauto ed attendere l\\\'evoluzioni delle indagini. Detto questo cio\\\' che ho contestato è che una persona sia stata \\\"sputtanata\\\" ancor prima dei fatti. Che ci sia qualcuno che sulle disgrazie altrui ci marcia(e ci guadagna). Ricordatevi che a prescindere dal risultato delle indagini, Prosperini come politico è praticamente finito, come chiunque politico sia coinvolto in possibili reati penali. L\\\'enfasi data alla questione del suo arrresto, non sara mai commisurata ad un eventuale rettifica sulle sue presunte responsabilità.
 
bob74 - 17/12/2009 16:29:27
d'accordissimo con effebì sul malcostume della magistratura. anch'io mi kiedo se è malcostume o a sua volta un reato. prsperini mi sembrava scemo ma onesto, vedremo. ma mi sa che qualcosa ha combinato, boh
 
effebì - 17/12/2009 14:02:49
Penso sia necessario distinguere da un giudizio politico da uno prettamente giuridico. E' deprecabile l'arresto (figuraccia) di un Assessore Regionale ma è necessaria la presunzione di innocenza (sopratutto di questi tempi) rispetto alla specifica situazione. Detto in altri termini Prosperini non è un ladro … fino a prova contraria. Il problema è che un arresto con queste modalità non è "tecnico" ma piuttosto mediatico, con tanto di soffiata alla stampa prima della chiusura delle redazioni. Questo è deprecabile per una magistratura che vuole e deve essere rispettata. Si rincorrono i giudizi su Berlusconi negli ultimi giorni che dicono dovrebbe iniziare lui per primo a rispettare gli altri. Bene. Dovrebbero essere i primi i magistrati a rispettare la dignità delle persone. Il mandato d’arresto è un atto pubblico ma non per questo deve essere comunicato alla stampa prima dell’arresto. In un caso questo ha persino provocato la fuga dell’imputato, avvertito dai notiziari, che ringrazia.
 
zip - 17/12/2009 13:13:03
sì in effetti bisogna fare chiarezza su quest'abitudine di avvisare le redazioni, vorrei capire se c'è qualche norma specifica in materia o no. leopedro, quando dici sbatterlo in galera lo dici come auspicio o in base a qualche norma precisa che è stata violata? confesso la mia ignoranza p.s. resta il fatto che se i fatti sono veri la regione lombardia sta facendo l'ennesima figuraccia
 
Leopedro - 17/12/2009 10:33:45
Dato che non è impossibile riaslire alle persone che ieri sera sono state coinvolte nelle azioni che hanno portato agli arresti,basterebbe fare uno screening delle utenze cellulari delle persone di cui sopra, identificare chi ha chiamato i giornalisti e/o ha invito SMS con l'anticipo della notizia, E SBATTERLO IN GALERA.
 
effebì - 17/12/2009 01:21:27
Beh, anche la giustizia ha ampi margini di miglioramento. “Arresto in diretta, questa sera, su Antenna 3. Le agenzie di stampa segnalano l'arresto di Piergianni Prosperini, assessore regionale allo sport e al turismo della Lombardia … Peccato che il diretto interessato non ne sappia niente, almeno fin quando a comunicarglielo è, in diretta, il conduttore di una trasmissione di Antenna3." Il fatto è semplice, avvertire la stampa prima della chiusura delle redazioni.
 
zip - 17/12/2009 00:27:56
Prosperini, Abelli, Santa Rita, Niguarda... per fortuna che la Regione Lombardia sarebbe un modello di efficienza e di buona amministrazione!
 

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