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Aedes chiede 6,5 milioni di risarcimento alla proprietà della Innse

La richiesta di risarcimento non è di 20 ma di 6,5 milioni, ma viene confermata l'anteprima di Milano Mag.

09/02/2009

L'indiscrezione di Milano Mag sull'esistenza di una richiesta di risarcimento danni da parte di Aedes viene confermata oggi da un comunicato ufficiale della società. La richiesta di risarcimento non è di 20 ma di 6,5 milioni "oltre ulteriori ingenti oneri" da quantificare. Nel comunicato, che riportiamo integralmente, si fa riferimento a Rubattino 87, la controllata di Aedes proprietaria dei terreni su cui sorgono gli impianti della Innse.

 

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Richiesta di risarcimento danni alle controparti SMS Demag, Innse Iniziative ed Amministrazione Straordinaria di Innse Presse Sheet Metal Forming per l’ammontare di circa Euro 6,5 milioni per l’occupazione del terreno, oltre ulteriori ingenti oneri, in corso di quantificazione.


In merito alla vicenda Innse, Rubattino 87 comunica che la società ha sempre avuto un atteggiamento di piena collaborazione per la risoluzione positiva della situazione, formulando, fin da subito,proposte concrete, comunque basate sulla delocalizzazione delle residue attività produttive in area attigua, a nord della via Caduti di Marcinelle, fermo restando la richiesta di irrinunciabili garanzie. Tale proposta ha incontrato, in un primo momento, il riscontro positivo delle controparti industriali, successivamente, al dunque, non si è mai concretizzata, non certo per cause dipendenti dalla nostra volontà.
Nonostante, la piena disponibilità a collaborare della Rubattino 87, il mancato raggiungimento di un accordo definitivo con le controparti industriali ha cagionato ingenti danni alla società. A causa di tale situazione, la Rubattino 87 ha avviato azioni legali mirate alla richiesta alle controparti coinvolte (SMS Demag, Innse Iniziative, Amministrazione Straordinaria di Innse Presse Sheet Metal Forming - già facente parte del Gruppo Manzoni) del risarcimento dei danni subiti, sia per l’occupazione senza titolo dell’area a far tempo dal 4 Novembre 2004 e quantificabile in un ammontare pari a circa Euro 6,5 milioni, sia per altri ingenti costi, anche di natura finanziaria, ancora in corso di quantificazione.
Di seguito la sequenza degli eventi che giustificano la richiesta dei danni alle sopra citate società: la nostra Società è proprietaria dell’area sita in Milano Via Rubattino 87 e degli edifici industriali ivi insistenti.

 


Detta area ed edifici furono locati alla SMS Demag con contratto stipulato il 27 Luglio 1989 e giunto a scadenza in data 31 luglio 2001, data per la quale fu comunicata tempestiva disdetta. Da quella data la nostra Società non è mai stata in grado di rientrare in possesso, nonostante ciò sia nel suo pieno diritto, dell’area e degli edifici sopraddetti, salvo la consegna di una ridotta porzione di area avvenuta nel novembre 2004 che è rimasta priva di effetti per la sua ubicazione.
Pertanto, in relazione alla posizione di Demag, contestiamo, tra l’altro, la mancata integrale restituzione del bene locato, nonostante la tempestiva disdetta e la cessazione del rapporto contrattuale, anche a causa della sublocazione dell’area effettuata da Demag non contrattualmente consentita che ha aperto la strada all’attuale empasse.
In relazione alla posizione della procedura di Amministrazione Straordinaria di Innse Presse Sheet Metal Forming (Gruppo Manzoni), contestiamo, tra l’altro, la cessione del ramo di azienda (Innse) accompagnata dalla prospettazione (non assentita dalla Società se non condizionatamente alla preventiva accettazione alla delocalizzazione) del protrarsi di un’occupazione biennale dell’area da parte del cessionario.
In relazione alla posizione di Innse Iniziative S.r.l., contestiamo, tra l’altro, l’occupazione di fatto dell’area e la mancata corresponsione di
qualsivoglia indennizzo. Per salvaguardare la propria posizione, alla luce di quanto sopra enunciato, la Rubattino 87 tiene infine a precisare che:

 

- Rubattino 87 respinge nuovamente, come già più volte comunicato formalmente al mercato, la ricorrente accusa di essere responsabile dei licenziamenti degli operari della Innse iniziative, la cui proprietà, a causa della cessazione dell’attività, ha deciso liberamente di intraprendere la strada del licenziamento dei propri dipendenti. Si ricorda, infatti, che quantomeno fin dal 1993, come documentano diversi articoli giornalistici, il comparto industriale in questione era già fortemente in crisi, crisi successivamente confermata dal Commissariamento Straordinario del 2002 e dalla recente cessazione nel 2008 dell’attività produttiva posta in essere dal Gruppo Genta.

 

- la Rubattino 87 respinge con forza la ricorrente accusa di volere dare vita ad una “selvaggia speculazione edilizia”, poiché il progetto da noi sin qui ipotizzato e discusso con l’Amministrazione Comunale presenta connotati di indubbio interesse generale per la città di Milano
(vedi sito internet del Comune di Milano).

 



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