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Addio a padre Barbieri, amico degli ultimi

Si è spento a Milano padre Vincenzo Barbieri, fondatore di COOPI, associazione che aiuta milioni di poveri ed emerginati in tutto il mondo.

09/12/2010

Si è spento oggi all’Ospedale Luigi Sacco di Milano, all’età di 79 anni, padre Vincenzo Barbieri fondatore dell’Associazione COOPI, attraverso la quale ha dedicato la sua vita ai più deboli di tutto il mondo. Ne era stato poi direttore per circa due decenni e presidente negli ultimi anni.

 

COOPI – Cooperazione Internazionale ONG – Onlus, nata ufficialmente il 15 aprile 1965, ha iniziato la sua attività “informale” in Francia grazie all’impegno umanitario di padre Barbieri che, agli inizi degli anni ’60, decide di lanciare tra i giovani italiani la proposta di missionariato laico nei Paesi dell’allora “Terzo Mondo”, aprendo a Lione una casa per accogliere i primi volontari e prepararli alla partenza. Ordinato prete e tornato in Italia, nell’ottobre del 1963, con un gruppo di laici affitta due case a Milano, città che diventerà la base delle attività dell’Associazione.

Da quel giorno COOPI cresce, si amplia, diventa un’organizzazione di professionisti di dimensioni internazionali che lotta in tutto il mondo contro ogni forma di povertà. Agisce per assistere le popolazioni in casi di emergenza (catastrofi e conflitti) e per favorire il loro sviluppo civile, economico e sociale. Invia nei Paesi medici, infermieri, logisti, ingegneri, agronomi, educatori, assistenti sociali e altri esperti. Interviene in Africa, America Latina, Medio Oriente con progetti che integrano diversi settori: agricoltura, formazione, salute, acqua e igiene, servizi socio-economici, assistenza umanitaria, diritti umani, migrazioni. Tutto questo grazie alla tenacia e al coraggio del suo Fondatore, e di chi ha creduto ai suoi ideali e li ha condivisi.

Padre Barbieri, instancabile, ha lavorato a fianco di uomini, donne, bambini e anziani sia a livello istituzionale, come Presidente di COOPI, sia privatamente. Oltre ai progetti dell’Associazione, ha continuato a gestire direttamente alcuni precisi e puntuali interventi in Africa, in particolare in Repubblica Democratica del Congo: qui ha avviato un corso di alfabetizzazione per adulti e costituito una Scuola di Alta Specializzazione per Infermiere e Ostetriche, nella regione del Sud Kivu. Sempre in Congo ha realizzato un programma integrato di Sostegno a distanza (SAD), con l’obiettivo di sostenere non solo i bambini ma anche le loro famiglie, attraverso il microcredito.

In Italia, con il suo impegno personale e quotidiano, è riuscito a raccogliere centinaia di migliaia di euro e ad assistere immigrati in difficoltà. Fino agli ultimi anni della sua vita ha continuato a recarsi in missione in Africa, in visita ai beneficiari dei progetti, e nelle strade di Milano, per aiutare gli emarginati e sensibilizzare le persone sull’importanza di farlo.



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