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134,5 miliardi di dollari sequestrati a Chiasso, è giallo

Sul web fioccano le illazioni sull'incredibile somma sequestrata al valico di Chiasso: i titoli erano veri o falsi?

23/06/2009

134,5 miliardi di dollari in titoli di stato americani. Un somma così elevata da creare squilibri sui mercati finanziari mondiali. Talmente stratosferica che si stenta a credere che sia tutto vero. E infatti l'ipotesi più ovvia è che i titoli fossero falsi, e che i due giapponesi fossero due abili truffatori. Ma il silenzio di gran parte dei media (anche esteri) sull'evento ha dato il via, soprattutto in rete, alle più svariate dietrologie.

 

La notizia risale al 3 giugno quando due asiatici con passaporto giapponese vengono fermati dalla Guardia di Finanza con una valigia contenente 134,5 miliardi di dollari in titoli del tesoro americano. Che si trattasse di falsi grossolani è stato confermato da un portavoce del Tesoro Usa, Stephen Meyerhardt, che ha ricordato come il totale in circolazione dei titoli al portatore ammonti a 104 miliardi. Dal 1986, infatti, i bond del Tesoro americano non vengono più emessi in forma cartacea. Non solo: essi hanno una scadenza. I titoli dei due giapponesi recavano le date di emissione del 1934 e del 1964, il che avrebbe impedito qualunque riscossione.

 

Eppure i complottisti non sono convinti. Stephen Meyerhardt avrebbe visto i titoli sequestrati solo in foto, e nessuna l'equipe di esperti statunitensi è ancora giunta in Italia per verificare dal vivo l'effettiva falsità dei titoli, il che pare strano perché visto l'ammontare la prudenza non sarebbe mai troppa. Ma l'argomento forte dei dietrologi è il fatto che i due giapponesi sono stati rilasciati, mentre avrebbe dovuto essere arrestati, a norma di legge, se i titoli fossero stati effettivamente falsi, oppure avrebbero docuto pagare un ammenda pari al 40% eccedente la franchigia di 10.000 euro.

 

La tesi è che o i titoli fossero in realtà veri ma che l'ammenda non sia stata comminata in quanto talmente enorme da toccari gli interessi nazionali o di qualche stato amico. In sostanza i due sarebbero stati liberati dietro intervento governativo ad alto livello. L'ipotesi ventilata è pertanto che si sia di fronte a qualche misterioso traffico di portata planetaria. Ipotesi suggestiva ma forse un po' troppo fantasiosa. Di certo la notizia è passata sotto silenzio, e ciò contribuisce ad ammantare di mistero un evento che ha tutti gli ingredienti per diventare un giallo su cui ricamare a volontà.

 



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